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Sarà questo tramonto che arrossa il suo volto
ed allunga quell’ombra increspata dal mare
sarà che cammina sul lido sabbioso
a piedi nudi sui sassi che affiorano a tratti
da quel lembo di terra che dall’acqua s’affaccia,
e la lascia sospesa col suo strascico bianco,
come foglia che trema, oscilla ed ondeggia
come foglia che danza sospinta dal soffio
di un vento che s’alza e fa le onde ai capelli
e fa la coda al vestito che traspare sfumato
e ne prende i colori, l’intorno, l’essenza
come anima pura friabile all'amore
perché lei cammina ma sembra galleggi,
priva del peso del danno degli anni
e stia a galla leggera e veleggi in silenzio
come un cigno che emette un canto in amore
uno strascico d’onde di note bagnate
di suoni dispersi che a nessuno è concesso
provarne l’ebbrezza, il tumulto nel cuore.
Adamo Bencivenga |
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