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Il frutto dell'arte del riciclo è la donna Plastium,
caratterizzata dallo stile che stupisce, unico ed
essenziale.
Oggetti della vita quotidiana si fondono per
elaborare forme nuove.
Plastium Girl rifiuta la tradizione e fa spazio all'eco
sfilata.
Riuso, riciclo le parole chiave. Si crea riciclando, si
"fa moda" con poco.
Tutto nasce dalla voglia di migliorare l'aspetto della
piccola isola di Lampedusa.
Giulia Pirazzini e Pier D'Aietti sono due giovani
stilisti che vivono in questa splendida isola. Sensibili
alle problematiche dell'ambiente hanno voluto attirare
l'attenzione sul fatto che troppo spesso
si abbandonano rifiuti: da qui nasce il progetto "Plastium
Girl" - la moda come arte del riciclo.
I 18 abiti sono stati creati con veri e propri rifiuti.
Lo scopo era stupirsi e stupire confezionando abiti con
"ex" piatti in plastica, bicchieri, lattine, reti,
sacchi della spazzatura.
Ci sono riusciti all'interno della manifestazione:
"Lampedusa in Festival": i loro abiti hanno sfilato
indossati da modelle siciliane che si sono prestate a
sostenere il progetto:
Kristina Bianchi - Francesca Zucchero -Giusy
DiMaria -
Miriam Pellerio -
Maria Grazia Zucchero
Le foto sono state
scattate dal fotografo bolognese Criss Leoni sulla
location del Molo 11, un locale di tendenza che si trova
nei pressi del porto nuovo.
La chiave è nella
creatività e nello scopo: una moda buona, una moda che
rispetta le esigenze dell'ambiente.
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