FOTOGRAFI ITALIANI
 
     
 
 

VERNISSAGE

Beatrice Passeggio

La fille de la folie

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Tutto mi sarei aspettata, quella notte, mentre raggiungevo la zona
industriale dove si sarebbe svolto il concerto a cui volevo assistere,
meno che incontrare quella persona speciale che sarebbe riuscita a
condensare anni ed anni di concetti in immagini.
Ed invece, era lì, come una delle tante seguitrici ed amiche della
band, con una macchina fotografica tra le mani, senza lasciapassare
speciali, ma unica. Ci fece vedere le foto che aveva fatto dopo il
concerto e rimanemmo sbalorditi.
Un sospetto si faceva largo nella mia mente: dovevo saperne di più.
Finalmente a casa, corsi al PC e raggiunsi la sua pagina personale,
aprii uno ad uno i suoi primi lavori e finalmente seppi che , si,
l'avevo trovata. Era lei.
Si chiama Beatrice Passeggio ed ha 18 anni.

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Giovanissima e piena di talento, Beatrice non voleva esporsi
inizialmente per non sentirsi ancora una professionista o chissà per
una bassa autostima, ed ho dovuto lottare per poter spedire queste
immagini e far si che tutti possano godere della bellezza nascosta nel
segreto di un chiaroscuro disegnato tra le rughe del volto di una
donna anziana. Si, avete letto bene: avevo colto nel segno; le
sorprese non erano finite.
Avevo chiesto a Beatrice di cercare modelle per una futura galleria e,
che sorpresa quando vidi che nella sua ricerca non c'erano solo
coetanee alte e snelle, ma anche signore di una vicina residenza per
anziani... quella mattina fu come se una vecchia porta, nella mia mente
si spalancasse, riempiendomi gli occhi arrossati di polvere. Quante
volte lo avevo pensato!

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Quanta differenza tra la realtà e l'immaginazione patinata dai contrasti forti?!
Cos'è "femmina"?
Le donne, dipinte come angeli e demoni, streghe e puttane, sante e
maliarde durante secoli e secoli non erano altro che le nostre madri,
sorelle, mogli, amanti, vicine, figlie, amiche, colleghe di lavoro... La
signora seduta accanto a me sull'autobus, quella mattina: anche lei
era una donna!
Beatrice l'urla al mondo, con le infinite tonalità delle sue opere: le
donne sono molto di più che bianco e nero.
Femmina si nasce... si cresce, si diventa ogni giorno fino a morire.
Femmine angelicate e seduttrici fatali non sono altro che una visione
parziale dell'essenza complessa e multiforme della femminilità, enigma
su cui ancora oggi si tormentano psicologi e sociologi, filosofi, e
scrittori sin da quando quella fatidica mela fu strappata all'Albero
della Conoscenza dalle aggraziate mani di una poliforme Eva.

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Giovani e vecchie, ma sempre e comunque dipinte come potenzialmente
"isteriche", proprio per questo cangiante e imprevedibile
comportamento le rappresentanti del "gentil sesso" sono sempre
circondate da un'aura di inquietante mistero, contemplate in religioso
silenzio come si contempla la notte. Ancora oggi, mentre si sbandiera
un'evidente conquista e superamento dell'eguaglianza dei diritti e
delle opportunità, questi miti comuni, come una sorta di archetipo
collettivo, permangono a priori nella memoria comune. E se avessero
ragione ed essere donna fosse un meraviglioso disturbo di personalità
multiple?

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

Ma adesso, lasciamo che il resto lo racconti proprio lei, Beatrice, con
le sue parole e quelle di J.Kerouac:

"Per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di
vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi di ogni
cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo
comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi
artificiali color giallo che esplodono come ragni traverso le stelle e
nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno
Ohhhh!!" "Jack Kerouac

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

"Beh, si, in poche parole mi accorgo che quello che fondamentalmente
cerco anche io è questo,
mi aggraderebbe molto pensare che faccio parte anche io del ristretto
cerchio dell'unica gente possibile.
Probabilmente non è così, probabilmente lo è, o ancora meglio lo sarà...
Per il momento mi affanno alla ricerca di chi fa parte fieramente di
questa elite, questo ristretto cerchio di anime.
Spero di poter almeno avere l'onore di immortalare qualcuno di
loro, anzi, voglio assolutamente farlo, lo farò, devo farlo.
Non ho intenzione di sporcare la mia "pseudoarte" con soldi, nè con
soggetti simili a manichini, quindi la mia ricerca continua, ora più che
mai,l a ricerca dell'essere imperfetto e così tremendamente
bello, l'orgasmo per un obiettivo o per chiunque guardi la propria
realtà attraverso esso.
Spero che anche voi possiate trovarlo molto presto o che lo abbiate
già trovato."
Beatrice

 

testo: Sara Ballini e Beatrice Passeggio

 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 

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