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Giovedì 22 settembre alle 18.30 si inaugura, a Forma, la
mostra La scelta della felicità. Fotografie di Jacques
Henri Lartigue
Dal 23 settembre al 20 novembre 2011
FORMA - CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA
Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - MILANO
Un precoce prodigio della fotografia, un fotoamatore di
genio, un professionista della felicità. Tutto questo è
stato Jacques Henri Lartigue, diventato celebre negli
anni Sessanta, alle soglie dei 70 anni, quando le sue
fotografie entrano nelle sale del MoMA di New York.
Nato in una famiglia della ricca borghesia francese di
inizio Novecento, riuscirà nella sua vita a
comporre immagini di una poesia infinita, di una grazia
rara perché spontanea e privata, di una magia che ancora
oggi incanta.
Insieme al suo diario, la fotografia diventa per
Lartigue la registrazione di ciò che lui vive e di ciò
che vorrebbe vivere, nello sforzo di scegliere per sé e
per il suo piccolo mondo dorato una felicità che
desidera possa diventare eterna.
Così, ogni giorno lascia sulla pellicola una riserva di
immagini folgoranti, di salti e giochi d’acqua, di amici
felici, di donne belle e sorridenti, di abiti
svolazzanti, di corse di automobili, di gite al mare, di
frammenti di spensierata gioia desiderando, con
struggente nostalgia, che quel giorno felice possa non
finire mai.
La mostra, che presenta una scelta delle più importanti
foto di Lartigue, verrà arricchita, dal 5 ottobre 2011,
da una selezione delle pagine di diario e di album del
grande fotografo: JH Lartigue. Diario per Immagini.
La mostra è resa possibile grazie al prezioso contributo
della prestigiosa Maison de Champagne Krug.
Jacques Lartigue nasce a Courbevoie, in Francia, il13
giugno 1894. Dall’età di 6 anni scatta le prime
fotografie con l’apparecchio di suo padre e comincia a
scrivere un diario che continuerà durante tutta la sua
vita. A partire dal 1904 fotografa e disegna le sue
esperienze d’infanzia, i giochi familiari o, ancora, gli
inizi dell’aviazione, le prime automobili, le “belle
donne del Bois de Bouologne”, le manifestazioni mondane
e sportive. Sperimenta, Da amatore curioso, sperimenta
tutte le tecniche fotografiche a disposizione.
Collezionista infaticabile degli istanti della sua vita,
realizza diverse migliaia di fotografia diligentemente
impaginate in grandi album. Ma, apparentemente, non
sembra sia questa la sua vocazione e invece vuole che la
pittura diventi la sua attività professionale. Incontra
diversi artisti, come Sacha Guitry, Kees van Dongen,
Pablo Picasso, Jean Cocteau. Appassionato di cinema,
fotografa le scene di diversi film di Jacques Feyder,
Abel Gance, Robert Bresson, François Truffaut, Federico
Fellini...
Sarà la grande mostra al Museum of Modern Art di New
York, e la pubblicazione di un importante portfolio
fotografico su Life, che consacreranno, all’età di 69
anni, Jacques Lartigue come grande fotografo. Aggiunge
allora il nome di suo padre al suo, diventa quindi
Jacques Henri Lartigue, e tre anni più tardi il suo
primo libro Album de Famille, come sarà poi Instants de
ma Vie (progettato da Richard Avedon) lo farà conoscere
e apprezzare nel mondo intero.
Lartigue muore a Nizza il 12 settembre 1986.
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