| |
L’adolescenza trascorsa nella bottega
antiquaria di mio padre è impregnata di memorie olfattive: gli odori del
legno antico, le cere naturali, la polvere prodotta dai tarli. Le abili
mani dell’artigiano che avevano dato forma a un oggetto, il decoro che
lo aveva reso unico e prezioso, il senso estetico che calibrava le
proporzioni, richiamavano la mia attenzione di giovane osservatore
trasformando un’esperienza tattile in fonte di ispirazione. Capii che
quello sarebbe stato il mio mondo. Avrei “creato”in nome della bellezza
ma anche preservato la bellezza ereditata dalla storia, così mi applicai
con profondo interesse allo studio dell’arte del restauro, attività che
non ho mai abbandonato. Oggi disegno, fotografo e amo il legno e solo
unendo le mie tre passioni in un unico sogno posso raccontare la mia
storia ed esprimere la mia sensibilità d’artista-artigiano, dando un
senso alla mia vita con la speranza di lasciare qualcosa di bello alle
generazioni che verranno. |
|