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Ho intrapreso un viaggio alla ricerca dei colori dell’anima, ed ho
trovato nelle parole di un caro amico francese “Jean Marie Cloute” il
significato della mia esistenza:
Rapire un attimo fuggente per donargli un tempo senza clessidra.
Rapire un'emozione per viverla nel ricordo, nel presente, nel futuro.
Dare materia ai propri sogni.....
Jean Marie Cloute
Valenza Gabriele
classe 1985
Si può far vivere un'emozione, un attimo, senza dover seguire le regole
del tempo ?
Questa era la domanda che mi accompagnava nei momenti di meditazione.
Far vivere un emozione senza dover calcolare il suo esistere, ma
donandogli profanamente il perdurare senza un tempo che ne scandisse
l’esistenza.
Vivere lasciando di sé qualcosa d'amare, che continui ad emozionare.
Non sono un pittore di tele, ma sono un raccoglitore di emozioni a cui
do luce con la fotografia.
Ecco che fotografare ed emozionare si coniugano nel verbo del mio
esistere.
La fotografia è arte, è un misto di colori luci e sensazioni.
Attraverso una foto si manifesta non solo il soggetto, ma anche il patos
che ha coinvolto il fotografo in quel determinato momento.
Quando prendo in mano la macchina fotografica il tempo si ferma, non
esistono orari, alba o tramonto che sia, voglio immortalare quel preciso
momento, perchè la vita mi ha insegnato a cogliere l'attimo, e ciò che
oggi è, domani potrebbe non essere. S. Agostino diceva che "il tempo è
la distensione dell'anima"; io ho la presunzione di dire che la
fotografia è la distensione del tempo.
Spero di avervi fatto comprendere i miei sentimenti e le mie sensazioni
quando scatto e so di aver conservato un attimo della mia vita che non
tornerà più.
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