Non esistono racconti morali o immorali.  Ci sono solo racconti scritti bene o racconti scritti male. Questo è tutto. Oscar Wilde

 
 
     
 
 
     
 

Tu che conosci il mare

Foto madalinaiordachelevay

 
     
 
 
 
 
     
 
     
 

Adamo Bencivenga Tu che conosci il mare

 

Tu che conosci il mare portami dove l’onda, si rivolta e fa la cresta, si consuma e fa l’amore, col cielo che la sfiora, la tocca e poi si fonde, in un unico colore d’azzurro che traspare, in un'unica ragione che ragione non ammette, per lasciarsi conquistare e rapire dal suo letto.
Perché tu conosci il mare e conosci le sue stelle, e punti la tua prua per risalire la corrente, perché tu conosci dove l’amore fa le pieghe, di pelle che ora schiudi come porti sempre aperti, e le riempi di parole che danzano stipate, e s’accalcano a sciami come barche al tramonto.

Tu conosci il mare e sai dove inabissare, carezze come spume tra le curve che ti dono, tra i disegni arabeschi che umidi e più fitti, colano a grumi raggomitolati nei recessi, nelle lunghe sere passate sola ad ascoltare, il tonfo di un tramonto sopra al davanzale.
Perché tu conosci il mare e i lampi di passione, quelli che di notte si ramificano viola e lilla, preludio alla tempesta tra gemiti e sussurri, che inarrestabile mi travolge e cavalca la mia onda. Sono porto e sono molo dove attracchi la tua barca, sono vela che amoreggia col vento e poi ammicca.

Tu che conosci il mare apprezzami per l’acqua, che ad anelli si dirada tra ninfee fluttuanti, tra le labbra in risalita che lasciano la scia, come lumache sopra i muri e sopra la corteccia, la stessa che traballa ad ogni colpo che mi rende, foce d’ogni delta che s’allarga dentro il mare.
Perché tu conosci il mare e sai come navigare, orientarti con la luna e a volte con il vento, che stanotte tira forte e gonfia la tua vela, e gonfia le mie labbra d’odori e di spezie, di gente d’altri posti di suoni forestieri, di rutti e di bestemmie, di battelli clandestini.

Affoga il tuo istinto nei fondali dell’abisso, annegati fin dove trovi quel relitto, di ori e di coralli, di stive d’altri tempi, perché tu conosci il mare e sai dove pescare, e domani è un altro giorno di pesce e di maree, di carichi stipati per grazia del buon Dio, perché domani è bel tempo, sicuro che non piove, dentro questo mare dove t’è dolce naufragare.

 

 

FINE

 

 
 
     
 
 
     

 

I RACCONTI DI ADAMO BENCIVENGA SU LIBERAEVA

 

Il presente racconto è tutelato dai diritti d'autore.
L'utilizzo è limitato ad un ambito esclusivamente personale.
Ne è vietata la riproduzione, in qualsiasi forma, senza il consenso dell'autore

 

CONTATTACI
Sei un artista? Hai un sito web, un blog?
Sei una modella, un fotografo, scrivi?
Vuoi segnalare un evento d'arte? Fatti conoscere gratis su liberaeva.
Contattaci! Scrivi a liberaeva@libero.it

 

PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI
ISCRIVITI AL GRUPPO  TUTTI PAZZI PER LIBERAEVA SU FACEBOOK

 

Tutte le immagini pubblicate in queste pagine sono di proprietà dei rispettivi autori.  
Qualora l'autore ritenesse improprio l'uso, lo comunichi e l'immagine in questione verrà ritirata immediatamente.    
( 
All images and materials are copyright protected and are the property of their respective authors. 
If the author deems improper use, they will be deleted from our site upon notification.) 
Scrivi a liberaeva@libero.it

 

TORNA SU (TOP)

 LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti