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Tu sai che la mia storia non è
diversa dalle altre, perchè non può essere originale una moglie che
tradisce il marito, come non può essere originale un marito che sa e fa
finta di non sapere. Ma tu sai anche che non ho nessuno a cui raccontarla ed a
qualcuno dovrò pur dirla e forse forse ci trovo anche qualcosa di
originale e cioè un marito che scrive all’amante di sua moglie e confessa
candidamente di far finta di nulla pur di vivere accanto a quella donna
che tu ami o quanto meno hai amato.
Sono passati circa tre anni da quando ho avuto la certezza della vostra
intesa. Ti ricordi vero quella volta che avevo anticipato il mio rientro
da Milano e vi sorpresi nel garage della nostra villa. Due fari accecanti
illuminarono le vostre intimità, coperte solo in parte dal muro del vano caldaia,
ma io feci finta di non accorgermi, parcheggiai, presi la valigia e salii in casa…
Ho sempre pensato che fosse una delle vostre prime volte, perché
altrimenti non avrebbe avuto senso farlo lì con tutti i rischi connessi.
Poi lei salì in casa, mi baciò e andò in cucina a preparare
qualcosa per cena, sembrava davvero tutto normale...
E da allora nulla è cambiato, neanche il bene e l’amore che mi lega a
lei. Ancora oggi ho paura che lei s’accorga che io so... Ti
rendi conto? Sono io a sentirmi in difetto e faccio del tutto
per essere vago e non fare domande che in qualche modo abbiano il sapore
dell’indagine.
Ebbene, io so quando fate l’amore e dove lo fate. Praticamente ogni giorno nella
stanza 311 nel Motel … sulla via Cassia, mentre il sabato e, qualche volta
perfino la domenica mattina, nel tuo studio di commercialista a pochi
passi da qui. Ma so anche quando non lo fate, come succede ormai da un po’
di tempo ed allora sì che le mie giornate diventano un inferno!
Sono anni che ci conosciamo perché prima di essere l’amante di mia moglie
sei stato il mio consulente fiscale. Anche tu non sai che io so,
altrimenti non mi chiederesti di lei quando mi incontri al Circolo del
Tennis. Non mi
inviteresti a prendere un caffè parlandomi ogni volta delle tue numerose
amanti. Mi fa male pensarla tradita più di quanto, specialmente agli
inizi, io abbia sofferto per la vostra relazione.
Tu non sai chi sia colui al quale in questo momento sto scrivendo perché
non sai che sei tu e tanto meno sai che sono io a scrivere. Sappi comunque
che ho deciso di scriverti tramite questo sito perché so che lo frequenti,
sei stato proprio tu a parlarmene qualche tempo fa.
Ebbene ti sto scrivendo queste poche righe perché sono disperato, è da
circa un mese che io e mia moglie abbiamo perso la tranquillità, il benessere
che regnava in questa casa. Io non so cosa sia successo tra voi e per
quale motivo non vi sentiate. Vedi la posizione di marito tradito è
scomoda anche per questo! Non so e non mi è dato di sapere. Ma,
conoscendoti, ho paura che sia questione di corna, spero
non abbia scoperto i tuoi tanti altarini. Lei ha 47 anni, è una donna
affascinante e soprattutto disponibile se amata. Mi chiedo ma come fai a
tradirla?
Ora lei ha perso ogni minimo entusiasmo, è sempre in casa, non esce, gira
con il suo secondo cellulare stretto in mano, ma non chiama, non scrive e non riceve
messaggi. Semplicemente aspetta. Aspetta te!
Io le sono vicino, la copro di tenerezze, ma so di essere inutile.
Ripeto non pretendo di sapere il motivo, se è per questione di corna od altro.
Non mi interessa! So solo che è nervosa, intrattabile, alle volte
depressa. Non riesco a vederla così, mi fa pena, ma soprattutto rimpiango
la sua leggerezza quando tornava a casa, la serenità che era alla base del nostro rapporto.
Ebbene, ti chiedo soltanto, se puoi, se dipendesse da te, di fare il primo
passo e chiamarla, vedervi se è il caso, sempre che tu non abbia altri
impegni, magari con tua moglie. Oggi è sabato, sono le 15,35
ecco, se tu mi leggessi ora, se tu la chiamassi… in questo momento è
distesa sul letto, ci impiegherebbe circa 7 minuti per prepararsi,
truccarsi, vestirsi, uscire e inventarsi una scusa che io berrei…
Tu che mi stai leggendo, tu che hai un'amante quarantesettene
sposata, pensa per un attimo di essere il destinatario di questa
lettera e chiamala o mandale un messaggio...
Fallo ti prego, invitala per una passeggiata, per un caffè, per un
chiarimento e poi invitala nel tuo studio... tornerà da me
leggera e serena... e quello studio grigio da commercialista sarà di nuovo l’alcova d’amore di tutti e
tre.
LETTERA ANONIMA
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