Non esistono racconti morali o immorali.  Ci sono solo racconti scritti bene o racconti scritti male. Questo è tutto. Oscar Wilde

 
 
 
 
     
 
     
 

 
 

Lettera di un marito tradito all'amante di sua moglie

 
 
     
 
 
 
 
     
 
     
 

Tu sai che la mia storia non è diversa dalle altre, perchè non può essere originale una moglie che tradisce il marito, come non può essere originale un marito che sa e fa finta di non sapere. Ma tu sai anche che non ho nessuno a cui raccontarla ed a qualcuno dovrò pur dirla e forse forse ci trovo anche qualcosa di originale e cioè un marito che scrive all’amante di sua moglie e confessa candidamente di far finta di nulla pur di vivere accanto a quella donna che tu ami o quanto meno hai amato.

Sono passati circa tre anni da quando ho avuto la certezza della vostra intesa. Ti ricordi vero quella volta che avevo anticipato il mio rientro da Milano e vi sorpresi nel garage della nostra villa. Due fari accecanti illuminarono le vostre intimità, coperte solo in parte dal muro del vano caldaia, ma io feci finta di non accorgermi, parcheggiai, presi la valigia e salii in casa…
Ho sempre pensato che fosse una delle vostre prime volte, perché altrimenti non avrebbe avuto senso farlo lì con tutti i rischi connessi. Poi lei salì in casa, mi baciò e andò in cucina a preparare qualcosa per cena, sembrava davvero tutto normale...

E da allora nulla è cambiato, neanche il bene e l’amore che mi lega a lei. Ancora oggi ho paura che lei s’accorga che io so... Ti rendi conto? Sono io a sentirmi in difetto e faccio del tutto per essere vago e non fare domande che in qualche modo abbiano il sapore dell’indagine.
Ebbene, io so quando fate l’amore e dove lo fate. Praticamente ogni giorno nella stanza 311 nel Motel … sulla via Cassia, mentre il sabato e, qualche volta perfino la domenica mattina, nel tuo studio di commercialista a pochi passi da qui. Ma so anche quando non lo fate, come succede ormai da un po’ di tempo ed allora sì che le mie giornate diventano un inferno!

Sono anni che ci conosciamo perché prima di essere l’amante di mia moglie sei stato il mio consulente fiscale. Anche tu non sai che io so, altrimenti non mi chiederesti di lei quando mi incontri al Circolo del Tennis. Non mi inviteresti a prendere un caffè parlandomi ogni volta delle tue numerose amanti. Mi fa male pensarla tradita più di quanto, specialmente agli inizi, io abbia sofferto per la vostra relazione.

Tu non sai chi sia colui al quale in questo momento sto scrivendo perché non sai che sei tu e tanto meno sai che sono io a scrivere. Sappi comunque che ho deciso di scriverti tramite questo sito perché so che lo frequenti, sei stato proprio tu a parlarmene qualche tempo fa.

Ebbene ti sto scrivendo queste poche righe perché sono disperato, è da circa un mese che io e mia moglie abbiamo perso la tranquillità, il benessere che regnava in questa casa. Io non so cosa sia successo tra voi e per quale motivo non vi sentiate. Vedi la posizione di marito tradito è scomoda anche per questo! Non so e non mi è dato di sapere. Ma, conoscendoti, ho paura che sia questione di corna, spero non abbia scoperto i tuoi tanti altarini. Lei ha 47 anni, è una donna affascinante e soprattutto disponibile se amata. Mi chiedo ma come fai a tradirla?

Ora lei ha perso ogni minimo entusiasmo, è sempre in casa, non esce, gira con il suo secondo cellulare stretto in mano, ma non chiama, non scrive e non riceve messaggi. Semplicemente aspetta. Aspetta te! Io le sono vicino, la copro di tenerezze, ma so di essere inutile.
Ripeto non pretendo di sapere il motivo, se è per questione di corna od altro. Non mi interessa! So solo che è nervosa, intrattabile, alle volte depressa. Non riesco a vederla così, mi fa pena, ma soprattutto rimpiango la sua leggerezza quando tornava a casa, la serenità che era alla base del nostro rapporto.

Ebbene, ti chiedo soltanto, se puoi, se dipendesse da te, di fare il primo passo e chiamarla, vedervi se è il caso, sempre che tu non abbia altri impegni, magari con tua moglie. Oggi è sabato, sono le 15,35 ecco, se tu mi leggessi ora, se tu la chiamassi… in questo momento è distesa sul letto, ci impiegherebbe circa 7 minuti per prepararsi, truccarsi, vestirsi, uscire e inventarsi una scusa che io berrei…

Tu che mi stai leggendo, tu che hai un'amante quarantesettene sposata, pensa per un attimo di essere il destinatario di questa lettera e chiamala o mandale un messaggio...
Fallo ti prego, invitala per una passeggiata, per un caffè, per un chiarimento e poi invitala nel tuo studio... tornerà da me leggera e serena... e quello studio grigio da commercialista sarà di nuovo l’alcova d’amore di tutti e tre.

 

LETTERA ANONIMA

 

 
 
     
 
 
     

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