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e
dall'artista Vito Trapani che era stato, peraltro, ribattezzato
“eclettico, strano e bizzarro” da Nino Culicchia, seppure fosse
legato a lui da profonda stima e amicizia. In tale circostanza,
Vito Trapani ha realizzato un’opera su una delle pareti della Casa
della Speranza. E’ così che arte e solidarietà si trovano intrecciate
a consacrare un binomio di speranza e d’amore.
“La
Romania è strana” ci confessa l’artista, “intorno al centro
cittadino c’è benessere e prosperità, mentre nelle aree periferiche e
nei villaggi non v’è altro che una miseria agghiacciante”.
Ed
è proprio la mattina del 25 luglio 2006 che Vito Trapani ha dato il
via all’opera dedicata alla Casa della Speranza e a Nino Culicchia,
incollando sulla parete vuota del salone d’ingresso una serie di
ritagli di giornale, disposti alla stregua di due cerchi concentrici,
l’uno dentro l’altro, avviando l’esecuzione artistica dall’esterno
verso l’interno. La fascia circolare più esterna, raffigurante
immagini di bambini e giocattoli infantili, conferisce un vivace tocco
cromatico all’insieme, - è infatti un cerchio coloratissimo, eloquente
allusione ai colori della pace - all’interno del quale sulla parete
bianca si stagliano, nitide ed sicure, le scritte nere dei titoli di
testata,
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