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VIDEO
Angela
Gheorghiu sings the lovely aria "Ebben? Ne andrò
lontana", from Catalani's opera 'La Wally' (Eng
subtitles)
(Last Night of the Proms, 13 September 2003)
STORIA
La Wally è un'opera lirica
in quattro atti di Alfredo Catalani, su libretto di
Luigi Illica.
Nel 1889, Catalani inizia la stesura della sua ultima
opera (tratta da un racconto di Wilhelmine von Hillern),
terminandola nel marzo del 1891. Successivamente,
nell'estate del medesimo anno, si reca in Tirolo,
assieme al celebre scenografo Adolf Hohenstein, per
osservare gli usi e i costumi locali. Il 20 gennaio
1892, La Wally va in scena al Teatro alla Scala di
Milano con buon esito (13 repliche). Subito dopo,
l'opera viene allestita con successo anche in altre
città, tra cui Amburgo, dove viene diretta da Gustav
Mahler. Vengono pianificate delle rappresentazioni anche
per il Regio di Torino (1894), ma il compositore non
potrà mai assistervi, poiché morirà nell'agosto del
1893.
La Wally è stata sempre considerata come la migliore di
tutte le opere catalaniane, sia per la bellezza della
musica che per la coerente tenuta drammaturgica. E
infatti, a dispetto delle forti riserve della critica,
l'opera ebbe in passato una buona diffusione,
soprattutto per merito di Arturo Toscanini, sincero
ammiratore di Catalani, che la dirigerà più volte (a una
delle proprie figlie darà addirittura il nome di Wally).
Ultimamente, invece, soprattutto in Italia, la fama
dell'opera si è un po' ridimensionata, al punto che di
essa si conosce solo la splendida romanza "Ebben? Ne
andrò lontana". Tuttavia, tramite un ascolto
approfondito, si possono cogliere altri momenti di
grande ispirazione (ad esempio i preludi orchestrali al
III° e IV° atto). La Wally, insomma, è un'opera che
attende ancora oggi una piena rivalutazione, vista
l'importanza che riveste nell'evoluzione dell'opera
italiana (senza dimenticare l'influsso avuto su Giacomo
Puccini).
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