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VIDEO
Sarah
Brightman In Concert
Live At Royal Albert Hall(1997)
With the English National Orchestra
STORIA
O mio babbino caro è un'aria
dell'opera Gianni Schicchi (1918) di Giacomo Puccini, su
libretto di Giovacchino Forzano. La canta il personaggio
di Lauretta, rivolgendosi al padre Gianni Schicchi,
quando lo scontro tra questi e la famiglia Donati giunge
a un punto tale da mettere a rischio la sua storia
d'amore con Rinuccio Donati. Gianni Schicchi è un'opera
in un atto basato su un episodio del Canto XXX
dell'Inferno di Dante (vv. 22-48). Fa parte del
Trittico. La prima assoluta ha avuto luogo il 14
dicembre 1918 al Metropolitan di New York.
CONTENUTO
DELL'OPERA
Gianni Schicchi, famoso in
tutta Firenze per il suo spirito acuto e perspicace,
viene chiamato in gran fretta dai parenti di Buoso
Donati, un ricco mercante appena spirato, perché
escogiti un mezzo ingegnoso per salvarli da
un'incresciosa situazione: il loro congiunto ha infatti
lasciato in eredità i propri beni al vicino convento di
frati, senza disporre nulla in favore dei suoi parenti.
Inizialmente Schicchi rifiuta di aiutarli a causa
dell'atteggiamento sprezzante che la famiglia Donati,
dell'aristocrazia fiorentina, mostra verso di lui, uomo
della «gente nova». Ma le preghiere della figlia
Lauretta (romanza «O mio babbino caro»), innamorata di
Rinuccio, il giovane nipote di Buoso Donati, lo spingono
a tornare sui suoi passi e a escogitare un piano, che si
tramuterà successivamente in beffa
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