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Mika Mori
STORIA
Puccini scelse il soggetto della sua sesta opera
dopo aver assistito a Londra all'omonima tragedia
di David Belasco, tratta da un racconto
dell'americano John Luther Long dal titolo Madam
Butterfly, apparso nel 1898.
Iniziata nel 1901, solo nel dicembre 1903 l'opera
poté dirsi completa in ogni sua parte.
CONTENUTO DELL'OPERA
Sbarcato a
Nagasaki, Pinkerton, ufficiale della marina degli Stati
Uniti, per vanità e spirito d'avventura si unisce in
matrimonio, secondo le usanze locali, con una geisha
quindicenne di nome Cio-cio-san, termine giapponese che
significa Madama Farfalla, acquisendo così il diritto di
ripudiare la moglie anche dopo un mese; così infatti
avviene, e Pinkerton ritorna in patria abbandonando la
giovanissima sposa.
Ma questa, forte
di un amore ardente e tenace, pur struggendosi nella lunga
attesa accanto al bimbo nato da quelle nozze, continua a
ripetere a tutti la sua incrollabile fiducia nel ritorno
dell'amato.
Pinkerton infatti ritorna dopo tre anni, ma non solo:
accompagnato da una giovane donna, da lui sposata
regolarmente negli Stati Uniti, è venuto a prendersi il
bambino, della cui esistenza è stato messo al corrente dal
console Sharpless, per portarlo con sé in patria ed educarlo
secondo gli usi occidentali. Soltanto di fronte all'evidenza
dei fatti Butterfly comprende: la sua grande illusione, la
felicità sognata accanto all'uomo amato, è svanita del
tutto. Decide quindi di scomparire dalla scena del mondo, in
silenzio, senza clamore; dopo aver abbracciato
disperatamente il figlio, si immerge un pugnale nel petto
(facendo Harakiri).
Quando Pinkerton, sconvolto dal rimorso, entrerà nella casa
di Butterfly per chiedere il suo perdono, sarà troppo tardi:
la piccola geisha ha già terminato di soffrire.
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