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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 
Dal nostro inviato

PALCO - MOSTRE

Pontassieve: SALA DELLE COLONNE

Una firma in rosso

Renato Guttuso a Pontassieve

 

Non poteva certo mancare su LiberaEva il genio creativo di un grande maestro della pittura italiana del Novecento: Renato Guttuso.

L’occasione ci è data dalla mostra antologica “Una firma in rosso. Guttuso a Pontassieve” costituita da 36 opere (20 grandi oli e 16 disegni) provenienti dalla collezione della Fondazione Francesco Pellin di Varese.

 
 
 

 
 

Si tratta di un’importante iniziativa dal momento che nel giorno dell’inaugurazione avverrà anche l’apertura, per la prima volta, della Sala delle Colonne, il nuovo spazio espositivo che nasce nel centro storico di Pontassieve nell'ottica del 'Museo Diffuso', caratteristica, unica in Italia, prettamente toscana.

La mostra resterà aperta fino al 16 marzo 2008. L'ingresso e' libero e gratuito.

Una mostra dedicata a Renato Guttuso per apprezzarne non solo il lavoro ed il genio creativo di uno dei maggiori artisti italiani del XX secolo, ma rendere anche omaggio a colui che, a vent'anni dalla sua scomparsa, continua a lasciare un segno indelebile nella storia del nostro Paese.

Una vita, quella di Renato Guttuso, divisa tra impegno pittorico e partecipazione civile, che ha fatto del maestro siciliano uno degli artisti italiani più conosciuti ed apprezzati sulla scena internazionale.

 
 
 

 
 

Il percorso espositivo consentirà di seguire l’intero arco della ricerca pittorica di Renato Guttuso.

Il visitatore potrà, quindi, fare un tour attraverso i diversi periodi artistico-pittorici del celebre Maestro, dall’intensità espressiva del momento formativo dei primi anni Trenta al vitalismo della piena maturità degli anni Ottanta passando attraverso la fase dell’ impegno politico degli anni Cinquanta.

 I capolavori esposti documentano un excursus di alta valenza storica e documentaria proponendo una lettura aggiornata dell’opera di un grande artista che ha vissuto il suo tempo in dialettica con le contraddizioni di un’epoca caratterizzata da grandi speranze e profondi travagli sociali.

 
 
 

  

 
 

 

 

 Dalla politica culturale della dittatura agli ardori dell’epica resistenziale, dalla fede nell’ideologia comunista all’apologia dei consumi, preludio, man mano che si avvicinava la fine del secolo scorso, della crescente decadenza morale del nostro Paese.  (Dal Nostro Inviato)

CENNI BIOGRAFICI

Il pittore siciliano, fra i più rappresentativi del Novecento europeo, nacque nel 1912 nella cittadina siciliana di Bagheria.


Il giovane Guttuso abita in una casa vicino alle ville Valguarnera e Palagonia, di cui ritrarrà particolari in quadri successivi e s'ispira agli scogli dell'Aspra e tra le gite al mare e i primi amori vive tutta la crisi siciliana del dopoguerra in cui comincia a delinearsi lo scempio architettonico e sociale.


Si trasferisce a Palermo per gli studi liceali e poi all'Università, mentre la sua formazione si modella sulle correnti figurative europee, da Courbet a Van Gogh a Picasso e lo porta a Milano e a viaggiare per l'Europa.

Nel suo espressionismo si fanno via via sempre più forte  i motivi siciliani come i rigogliosi limoneti, l'ulivo saraceno, il Palinuro.


Rifiutato ogni canone accademico, con le figure libere nello spazio o la ricerca del puro senso del colore, Guttuso s'inserisce nel movimento artistico “Corrente”, che con atteggiamenti scapigliati s'oppone alla cultura ufficiale e denota una forte opposizione antifascista nelle scelte tematiche negli anni della guerra di Spagna e che preparano la seconda guerra mondiale.

L'artista non cesserà mai di lavorare in anni difficili come quelli della guerra ed alterna, specie nelle nature morte, gli oggetti delle case umili della sua terra, a squarci di paesaggio del Golfo di Palermo a una collezione di disegni intitolata “Massacri”, che circolarono clandestinamente poiché ritraggono le repressioni naziste, come quello dedicato alle Fosse Ardeatine.


La figura femminile diventa dominante nella pittura come lo fu nella vita privata e fra i dipinti più grandi per mistura ricordiamo “Donne stanze paesaggi oggetti” del '67, oggi esposto alla galleria comunale di Bagheria, a Villa Cattolica, com'è importante la serie di dipinti in cui ritrae Marta Marzotto, musa ispiratrice e modella prediletta per lunghi anni.

 
 
 

Il suo quadro più famoso “palermitano” è la “Vucciria”, nel quale con realismo crudo e sanguigno come le carni esposte nel più famoso mercato di Palermo, esprime una delle tante anime della città siciliana, ed è talmente forte il segno dell'artista e il senso del colore che sembra sprigionare il vocio e la cantilena quasi araba dei vanniaturi del celebre mercato palermitano che dà il nome al quartiere ed emanare i profumi dei prodotti tipici, frutta e verdura, esposti sulle bancarelle, ingredienti saporosi per la cucina siciliana.

Guttuso si spense malinconicamente solo, dopo la morte della moglie, riavvicinandosi alla fede cristiana, di cui aveva condiviso a suo modo i valori umani e di pietà per gli oppressi.  

(Da wikipedia )

 
 
 

 
 
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PER SAPERNE DI PIU'

 

http://www.saimicadove.it
http://www.nove.firenze.it
http://www.artsblog.it
http://www.toscanaechiantinews.com

 

Le opere qui esposte rappresentano una selezione della produzione dell'artista e non sono attinenti al catalogo della mostra. LA REDAZIONE

LA MOSTRA

 


SALA DELLE COLONNE
cultura@comune.pontassieve.fi.it
www.comune.pontassieve.fi.it
Inaugurazione del nuovo spazio espositivo con 36 opere (20 grandi oli e 16 disegni) provenienti dalla collezione della Fondazione Francesco Pellin di Varese.
orario: dal martedì al venerdì: 9,30 -12,30 e 16,00-19,00 chiuso il lunedì e il venerdì mattina
biglietti: ingresso libero
vernissage: 15 dicembre 2007.
ufficio stampa: HEADLINE
curatori: Veronica Ferretti
patrocini: Comune di Pontassieve, Regione Toscana, Provincia di Firenze, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, APT di Firenze, Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino
genere: arte contemporanea, inaugurazione, personale
web: www.comune.pontassieve.fi.it/guttuso/index.htm


 

 
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