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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 
Dal nostro inviato

PALCO - MOSTRE

 
Pop Art!

1956 - 1968

Il nostro inviato alle Scuderie dei Quirinale all'inaugurazione della Mostra Pop Art! 1956 - 1968

 
 
 

 
 

ROMA 2007
La Pop Art, l’arte popolare o l’arte che scoppia, ha cinquant’anni e li dimostra tutti! L’arte ribelle, ma decisamente conformista mostra il meglio di sé a Roma alle Scuderie del Quirinale.


E’ la più ampia mostra in scala mondiale mai realizzata in Italia sul movimento della Pop Art.

E’ il giorno dell’inaugurazione. Capto qui e là qualche parola del Sindaco: “In una città come Roma ricca di capolavori come quelli di Caravaggio, Bernini o Canova, … ritrovare Warhol, la Monroe o Lichtenstein, susciterà per quelli della mia generazione e per i più giovani la consapevolezza che le cose belle non sono finite con il Rinascimento”.


Dopo aver visto in città le esposizioni di Canova e Paul Gaugain ho più certezze che dubbi!

Giro per le stanze delle scuderie in una panoramica di oltre cento opere, tra dipinti, sculture, collages, combine painting, e perfino bandiere, di artisti di culto come Andy Warhol, Roy Lichtnestein, ma anche italiani come Mimmo Rotella e Mario Schifano. 

Ed in effetti il paragone del Sindaco stride dove la creazione artistica sconfina nell’artigianato e nella produzione industriale.

Indubbiamente è qui rappresentata la società dei consumi e della cultura di massa del mondo occidentale della seconda metà del ventesimo secolo: in due parole Pop Art che nasce a Londra (This is tomorrow - 1956), ma poi trova il suo humus culturale nella società americana.

Ma La Pop Art è troppo popolare e di facile apprendimento per rimanere relegata nei confini di una nazione, ed in effetti durante la mia carrellata scorgo artisti inglesi, italiani, francesi, qualcuno dalla Spagna e dalla Germania.

Da Robert Rauschenberg e Jasper Johns, protagonisti del New Dada, a Richard Hamilton e Peter Blake, precursori del Pop Daddy; da Andy Warhol e la sua New York alla Roma di Piazza del Popolo; dai Nouveaux Réalistes francesi fino agli artefici dell’Arte Povera italiana, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto e Mario Ceroli.

Il percorso è diviso in sezioni tematiche riguardanti la comunicazione, dal ruolo del logo (spiccano quelli della Coca Cola e della Esso) a quelle delle icone politiche (la grande tela dedicata da Gerald Laing all’assassinio di Kennedy) e dello star system (Marilyn Monroe e Brigitte Bardot, ma anche Elvis Presley, i Beatles e i Rolling Stones) fino all’importanza del fumetto, della comunicazione (i manifesti strappati (décollages) di Mimmo Rotella) e la pubblicità.

 
Infine nell’Arte irriverente che si libera delle convenzioni non può mancare la tematica del corpo e dell’erotismo (Wesselmann con i suoi grandi nudi, Allen Jones con le provocanti pin-up).

Ok esco.


 
(Dal Nostro Inviato)

 

 

 
 
 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

http://fuorilemura.it
www.tendenzeonline.info
www.adnkronos.com
www.ilgiornale.it

 

LA MOSTRA

 

ROMA,
SCUDERIE DEL QUIRINALE
'POP ART! 1956 -1968'
sino al 27 gennaio 2008

Via XXIV Maggio 16, Roma
Informazioni, prenotazioni, visite guidate e laboratorio d'arte
Tel. 06 39967500

www.scuderiequirinale.it

Dal nostro inviato