Alcune pagine sono adatte ad un pubblico adulto.  Se sei minorenne  ti invitiamo ad uscire

FOTOGRAFIA
 
     
 
 

Dal nostro inviato Roberto Barzi

VERNISSAGE

 
 
 
 
 
 
 
Niba
Ice-cream dolls

Amanti del fetish? Vouyeristi? Fanatici dell’arte erotica? Se siete semplicemente interessati alle tendenze più provocatorie “Mondo Bizzarro Gallery” è quello che fa per voi.

 
 
 
 

 
 

 

Distaccamento romano, aperto al pubblico già nel 2004, dell’omonima e assai nota galleria d’arte bolognese, l’insolito spazio offre tutto ciò che serve per potersi fare una cultura in materia d’arte psichedelica, cinema di genere, fumetto ed erotismo d’autore. Proprio come per la bella mostra delle opere della giovane scultrice italiana Niba, che ha per titolo Ice-cream Dolls

 

 
 

  

 

 
 

 

Sono passati ben cinquantadue anni da quando Richard Hamilton espose due immagini che simbolizzavano i sogni dell’uomo medio, un culturista e una pin-up nella sua opera Just What is it that Makes Today’s Homes so Different, so Appealing?

 

L’uomo molto muscoloso come desidererebbe essere e la donna formosa, attraente, da tutti apprezzata, proprio come nelle copertine delle riviste, nella sua casa moderna - come la distinguerebbero le public relations - con gli oggetti di consumo, tipiche chimere del tempo che fu: la televisione, il registratore, l’aspirapolvere eccetera.

 

 
 

 
 

 

Così nella famosa esposizione This is Tomorrow (1956), curata dallo “Indipendent Group” alla “Whitechapel Art Gallery” di Londra.

 

Per tornare all’oggi lo scorso sabato 2 febbraio 2008, Niba, una giovane scultrice italiana, è tornata ad esporre negli spazi della “Mondo Bizzarro Gallery”, dopo le affermazioni nelle mostre a Bologna nel 2004 e a Parigi - presso la “Jungle Art Galerie” - nel 2005.
 

 

 
 

 

 
 

 

Riallacciandosi al noto artista di pop art inglese Allen Jones, con cui ha in comune il gusto per una vistosa, quanto sensuale, “estetica fetish”, la giovane artefice si presenta con le sue sculture basate sulla comunicazione di massa e sui loro linguaggi - che in questo caso appaiono estremamente sessuali - con due serie di sculture che fanno parte di un unico proponimento dal titolo Ice-cream Dolls.

 

 
 

 

 
 

 

 Non più la ormai classica denuncia al consumismo dunque ma, come nel 1956, anche questa volta, i miraggi sessuali dell’essere umano odierno, colpito nelle sue più remote illusioni, proprio come nella visione della Pop Art che fece dell’artificio estetico un messaggio culturalmente accattivante.

 

 
 

 
 

 


La prima serie, Plastic Pleasure, è formata da sculture di terracotta dai colori lucidissimi: busti femminili svuotati al loro interno o attorcigliati in posizioni erotiche speculari, una corporeità immolata al feticismo dell’abbigliamento in lattice e al richiamo narcisistico.
 

 

 
 

 
 

 


La seconda serie è costituita da improbabili coniglie, Rubber Rabbit, delle creature birichine di un universo fantastico, che uniscono ingenuità e feticismo.

 

 
 

    

 
 

 

Ci sono poi, in numero limitato, oggetti e mobili di design per salotti “alternativi”: splendidi carillon fetish, snow-balls dal gusto nostalgico, lampade con maschere antigas, e un tavolino che raffigura un diretto omaggio alle opere della Pop Art dell’inglese Allen Jones.

 

 
 

  

 

 
 

 

Impressiona la tecnica di alta definizione che hanno queste sculture che riecheggiano esattamente aspetti iperrealisti ad una elaborazione che in definitiva è del tutto bizzarra e da leccare come un ice-cream, nome che il titolo per l’appunto cita a proprio favore, una particolarità che fa di Niba, deliziosa e graziosa, una giovane artista dalle forti abilità creative.
 

 

 
 

 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

Niba
Ice-cream Dolls
Mondo Bizzarro Gallery
Via Reggio Emilia, 32 c/d
Roma 00198
Dal 02 febbraio fino al 28 febbraio 2008
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 11.30 alle ore 19.30
www.mondobizzarro.net

 

Roberto Barzi su LiberaEva