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Proseguendo è
possibile ammirare le opere degli anni Sessanta e il nuovo modo di
rapportarsi al paesaggio attraverso vedute di Castiglioncello e
della campagna fiorentina.
La sezione intitolata
l’epica del quotidiano rappresenta la sublimazione del tema del
lavoro e della vita quotidiana raggruppando splendidi dipinti come
"Raccolta del fieno in Maremma" di Fattori, "Cucitrici di camicie
rosse" di Borrani e "Educazione al lavoro" di Lega.
Grande spazio è riservato all’opera “Ave Maria” di Fattori, per la
sua testimonianza di apertura verso le influenze internazionali, e
alla seconda generazione di “Macchiaioli” votati più ad un fare
piacevolmente narrativo che ad una tensione etica.
Tra questi Boldini
che farà fortuna in Francia per i suoi ritratti raffinati.
A partire dagli anni Ottanta i capiscuola macchiaioli, pur rimanendo
fedeli ai temi del Realismo, tendono a sviluppare percorsi
individuali:
Fattori esprimendo il
sentimento di appartenenza alla civiltà della sua terra; Signorini
privilegiando le case e i volti di Riomaggiore; Lega accentuando la
spiritualità delle donne del Gabbro.
E’ attraverso questi
tre grandi maestri che l’eredità dei Macchiaioli si consegna al
Novecento.
(Dal
Nostro Inviato)
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Elenco pittori:
ABBATI GIUSEPPE
(Napoli 1836- Firenze 1868)
BANTI CRISTIANO (Santa Croce sull'Arno, Pisa, 1824-
Montemurlo, Prato, 1904)
BOLDINI GIOVANNI (Ferrara 1842- Parigi 1931)
BORRANI ODOARDO (Pisa 1832- Firenze 1905)
CABIANCA VINCENZO (Verona 1827- Roma 1902)
CECIONI ADRIANO (Fontebuona, Firenze, 1836- Firenze 1886)
COSTA GIOVANNI (Roma 1826- Bocca d'Arno, Pisa, 1903)
D'ANCONA VITO (Pesaro 1825- Firenze 1884)
DE TIVOLI SERAFINO (Livorno 1826- Firenze 1892)
FATTORI GIOVANNI (Livorno 1825- Firenze 1908)
GIOLI FRANCESCO (San Frediano, Firenze, 1846- Firenze 1922)
LEGA SILVESTRO (Modigliana, Forlì, 1826- Firenze 1895)
MARTELLI DIEGO (Firenze 1838-96)
SERNESI RAFFAELLO (Firenze 1838- Bolzano 1866)
SIGNORINI TELEMACO (Firenze 1835-1901)
ZANDOMENEGHI FEDERICO (Venezia 1841- Parigi 1917)
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