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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 
Dal nostro inviato

PALCO - MOSTRE

ROMA, Museo del Corso

I Capolavori della Città Proibita

Qianlong e la sua Corte

Immediatamente a nord della Piazza Tiananmen si trova La Città Proibita, è il più grande complesso di palazzi del mondo con i suoi circa 72 ettari, e i suoi novemila saloni e sale. È circondata da un fossato profondo 6 metri e da un muro alto 10 metri.

 
 
 

 
 

 

E’ l’antica residenza delle dinastie dei Ming e dei Qing, membri della casa imperiale.

Vi si accede attraverso il Tiananmen, la Porta della pace celeste.

Al tempo nessuno vi poteva entrare senza l’esplicito permesso dell’Imperatore, per questo fu chiamata "città proibita"…

I sovrani di ogni dinastia, decorarono il palazzo con oggetti di inestimabile valore. Oggi è un museo dove sono racchiuse le più vaste collezioni d’arte del Paese.

Nella mostra Capolavori dalla Citta' Proibita. Qianlong e la sua Corte, ospitata dal Museo del Corso, possiamo ammirare oltre 300 capolavori, mai visti in Italia, che raccontano la vita di corte e il fasto che la Cina conobbe sotto il regno illuminato dell'imperatore Qianlong (1711-1799), considerato uno dei più grandi imperatori della storia cinese.

Sotto il regno di Qianlong la Cina conobbe un periodo di grande splendore, di prosperità economica, di stabilità politico militare ma, soprattutto, conobbe un forte rinnovamento culturale e spirituale.

La corte di Qianlong accolse uomini di cultura, artisti, scienziati e filosofi facendo convivere il paese in un clima di tolleranza. L’imperatore approfondì e accolse la tradizione buddista tibetana, curava le fedi più strettamente cinesi come il taoismo o il confucianesimo, di cui era il massimo rappresentante, e rispettò profondamente le religioni "straniere" come il cristianesimo e l’islam.

 
 
 

 
 

 

L’allestimento della mostra si avvale della presenza di raffinate installazioni sonore che stimolano l’immaginario del visitatore immergendolo nell’atmosfera della Città Proibita.

Durante il percorso si potranno ammirare dipinti, armi e armature, utensili appartenuti all'imperatore, ceramiche, abiti di corte, servizi e sigilli imperiali, orologi, giade e monili, oggetti e paramenti da culto.

In particolare tra le opere esposte non passano certamente inosservati gli imponenti dipinti, lunghi quasi venti metri, "Tributari dell'Impero Qing" e "Parata delle otto divisioni mancesi". Molti anche gli oggetti legati all'imperatore stesso: strumenti musicale, il tavolo con gli arredi usati per festeggiare il suo ottantesimo compleanno, l'imponente trono dorato, la sua armatura e il suo studio privato, con tanto di set per la scrittura con pennelli e pietre per sciogliere l'inchiostro. Affascinante e ricca la parte riguardante il mondo femminile della corte imperiale che comprende il ritratto della celebre concubina imperiale Huixian, abiti, scarpe e gioielli.

Tra le opere mai uscite prima dalla Cina, ed esposte nella mostra quelle di Giuseppe Castiglione, artista italiano e gesuita ammesso alla corte dell'imperatore e successivamente nominato mandarino di terzo grado. Di Castiglione saranno esposti i dipinti "L'imperatore Qianlong che spara a un cervo", il "Ritratto del principe Guao" e il grande "Ritratto equestre dell'imperatore Qianlong in armatura da cerimonia". Infatti il pittore gesuita fu il primo a raffigurare l'imperatore soddisfacendo così le ambizioni del giovane Qianlong che si riteneva imperatore universale di tutte le genti.

La stirpe dell'imperatore Qianlong, dall'originaria Manciuria aveva conquistato la Cina nel 1644 assumendo il nome dinastico di Qing, ovvero "purezza". La dinastia si insediò nella Città Proibita, ed estese i confini della Cina fino a farla diventare il secondo più vasto impero territoriale della storia, nonché il più popoloso.

Il significato di questa suggestiva esposizione è trasferire nella Città Eterna i capolavori della Città Proibita facendo convivere due mondi e due espressioni culturali molto diversi tra loro con la possibilità di farli interagire, nella consapevolezza dell'identità profonda di ognuno di essi, ma anche nella massima apertura verso gli altri.

 (Dal Nostro Inviato)

 
 
 
VIDEO
 
 
QianLong Chinese Historical

 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

http://it.wikipedia.org
http://www.agoramagazine.it
http://www.voxita.com
http://www.adnkronos.com

LA MOSTRA

 


Capolavori dalla città proibita. Qianlong e la sua corte.
Dal 20 novembre 2007 al 20 marzo 2008.
Roma, Museo del Corso, Via del Corso 320.
Tutti i giorni dalla 10 alle 20.
Lunedì chiuso.
Informazioni e prevendita
www.biglietto.it
www.museodelcorso.it
www.mondomostre.it
www.associazioneculturaitalia.it

 

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