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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 
Dal nostro inviato

PALCO - MOSTRE

Palazzo Roverella - Rovigo

La Belle Epoque italiana

Arte in Italia 1880 – 1915

 
 
 
 

 
 

“La Belle Epoque”: poco meno di quarant’anni di storia europea connotati da un tumultuoso sviluppo, da una incrollabile fede nel progresso, dalla spensieratezza e da…tante, belle donne.

La luce elettrica annullava le differenze tra il giorno e la notte, facendo sfavillare vetrine ricolme di ogni ben di Dio, caffè, teatri, cabaret e cinema dove vorticavano gli incontri.

Tutto sembrava permesso e possibile. Denaro e ottimismo parevano destinati a non finire mai, accendevano i sensi e garantivano l’appagamento di ogni voglia.

Persino le malattie facevano meno paura. A tenerle a bada intervenivano le continue scoperte della scienza.

 
 
 

 
 

 

A Parigi si innalzava la Tour Eiffel e si vivevano i fasti dell’Esposizione Universale. Un milione di chilometri di binari attendeva merci e viaggiatori, nuovi e lussuosi modelli di automobili sfrecciavano lungo strade piene di vita, rese ancora più colorate dai grandi manifesti che affermavano il nuovo modo di vendere e di vivere. Euforia e frivolezza dominavano, anche se sotto la superficie serpeggiavano i virus di un malessere che sfociò nel dramma della Grande Guerra.

Questa era La Belle Epoque. Movimento europeo che anche in Italia ebbe il suo momento d’oro, attraverso le firme di Boldini, De Nittis, Zandomeneghi, Corcos, Gioli, Banti e Panerai,

I protagonisti dell’arte italiana dal 1880 al 1915 sono in mostra a Palazzo Roverella di Rovigo con circa 110 dipinti e una trentina di affiches.

Raccontano ai visitatori un periodo unico, soprattutto attraverso il ritratto femminile, ma non solo, le mode e le pose, le pause dell’intimità e della ricreazione,

 
 
 

 
 

 i momenti pubblici con le escursioni al parco o alle riviere, le promenade e i rendez-vous, le sfilate di moda, le gite al lago o al mare, la vita notturna nei teatri e nei tabarin, i veglioni, i casinò, le passeggiate a cavallo, i riti mondani, le galanterie, ma anche i vizi e gli eccessi di quest’epoca, sono i protagonisti dell’arte del periodo, emblematici di un’epoca caratterizzata dall’ottimismo.

Al centro sempre lei, la donna. Tra vanità e seduzione, tra lusso e vanità senza freno e gli estremi dell’alcol e della morfina.

Specchio di un tempo nel quale l’obbligo della felicità, imprescindibile, diventava sempre più emotivamente oneroso. Alla divulgazione e alla formazione di miti e modelli provvedevano gli affichistes, in primis quel Leonetto Cappiello che come pochi altri seppe connotare la pubblicità di quegli “anni belli”.

Quei colorati cartelloni per molti rappresentavano l’irrangiungibilità di un miraggio, per altri la certezza dell’oggi. All’orizzonte, tensioni sociali, scontenti, rivolgimenti che portarono a offuscare le melodie delle orchestre con il cupo rombo dei cannoni.

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PER SAPERNE DI PIU'

 

http://www.studioesseci.net/mostra.php?IDmostra=372

LA MOSTRA

 


“La Belle Epoque. Arte in Italia 1880 – 1915”, a Palazzo Roverella di Rovigo dal 10 febbraio al 13 luglio.
Info: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Tel 049.8761855 - Fax 049.657335
info@fondazionecariparo.it
Ufficio Stampa:
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 info@studioesseci.net www.studioesseci.net

 

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