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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 
Dal nostro inviato

PALCO - MOSTRE

FORLI' - Convento di San Domenico

Guido Cagnacci

Tra il Sacro e il Profano

La mostra “GUIDO CAGNACCI, PROTAGONISTA DEL SEICENTO” presenta più di sessanta opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri, e costituisce la più grande monografica nazionale dedicata al pittore.

 
 
 

 
 

Il percorso espositivo affianca i suoi capolavori a dipinti del Caravaggio, di Guido Reni e di Guercino con lo scopo di dimostrare che non fu un semplice comprimario, ma un protagonista del Seicento.

Si articola all'interno delle grandi sale che costituirono la biblioteca del Convento di San Domenico, recentemente restaurato.

Guido Cagnacci nasce a Santarcangelo di Romagna nel 1601. Le fonti lo definiscono inquieto e litigioso, capace di passioni violente e profonda spiritualità.

Seppe combinare il naturalismo drammatico di Caravaggio e l'idealismo virtuoso di Guido Reni sottraendosi così ad una precisa classificazione di corrente, ma fu comunque un protagonista del Seicento.

Lo affascinava l’enigma delle cose, riuscire a rendere visibile il vero dei sentimenti, delle emozioni, a raccontare l’anima figurando il corpo.

Tutti lo ricordano come l’artista che meglio ha saputo trasporre sulla tela la morbida sensualità del seno femminile.

 
 
 

 
 

 

E’ l’artista delle passioni, venerava le donne e il corpo femminile e gran parte delle sue modelle furono dichiaratamente sue amanti.
Lo accusarono di dipingere solo prostitute ma finirono sulle sue tele le donne che possedette.

Grazie alla sua spiccata vocazione pittorica, contrastata da una spiritualità ambigua ma innegabile, il corpo femminile si è quasi santificato riuscendo nelle sue opere a coniugare felicemente sacro e profano, fra fede e misticismo.

A causa delle sue passioni, Cagnacci rischiò ripetutamente la vita. Come quella volta che, fra le pieghe di un’alcova, sottoscrisse un segretissimo patto di matrimonio con una nobildonna riminese, Teodora Stivivi vedova Battaglini. L’atto lo costrinse alla fuga. A Venezia, dove visse per 10 anni sotto mentite spoglie, il pittore si accompagnò a giovani donne che gli facevano da modelle e che per passare inosservate si vestivano da uomo.

Il percorso espositivo è diviso in nove sezioni iconografiche e va di pari passo con la vita del pittore ricostruendo gli inizi della sua attività nella sua terra natale per poi accompagnarlo a Roma, dove venne a contatto con le opere di Caravaggio maturando nella sua arte quel naturalismo che si manifesterà successivamente nelle bellissime opere sacre realizzate per le chiese riminesi.

 
 
 

 

 
 

A Bologna, invece, si misurò con le opere idealizzate di Guido Reni dalle quali Cagnacci desume una imponente monumentalità senza che le sue immagini perdano fisicità e spessore carnale. In seguito Cagnacci privilegerà soggetti profani e soprattutto di nudo femminile che gli procureranno grande fama e lo porteranno a lavorare in ambienti segnati da una grande libertà, prima a Venezia e poi a Vienna. Grande rilievo è riservato a questa fase dell'attività pittorica di Cagnacci.


Tra i quadri ammirati merita una citazione particolare la sensuale "Maddalena portata in cielo". Capelli lunghi ramati sciolti a coprire i seni, le gambe nude e lo sguardo estasiato mentre ascende verso colui che ha amato. Un quadro nell'insieme mistico e sensuale che ben sintetizza tutta la produzione artistica di Guido Cagnacci.

 (Dal Nostro Inviato)

 
 
 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

http://news.google.it/ 
http://www.romagnaoggi.it/
http://www.eventiesagre.it/
http://www.adnkronos.com/
http://www.estense.com/

LA MOSTRA

 

Guido Cagnacci. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni

Forlì, Musei San Domenico Piazza Guido da Montefeltro

dal 20 gennaio al 22 giugno 2008 da martedì a venerdì dalle 09.30 alle 19.00
sabato e domenica dalle 09.30 alle 20.00
chiuso il lunedì

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