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Attraverso un centinaio di opere, è possibile
ripercorrere, accompagnati da declamazioni sonore, le
tappe dell'evoluzione del Futurismo: dai suoi inizi,
alla scoppiettante rivoluzione degli anni milanesi
precedenti la prima guerra mondiale, fino alla
“rinascita” romana del cosiddetto Secondo Futurismo che,
con la celebrazione del volo, introduce una nuova
prospettiva visiva dello spazio e del paesaggio. La
rappresentazione della velocità, delle metropoli
illuminate dalla luce elettrica, il culto
dell'automobile e del lavoro nelle fabbriche, irrompono
nelle arti grazie al Futurismo, che, allergico ad ogni
riferimento statico e “passatista”, declina dapprima le
sue tematiche attraverso lo spartito del divisionismo
come nel Romanzo della cucitrice di Boccioni, o del
cubismo come nel Cavallo sellato di Sironi. |
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