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Volti segnati, tensione, fanciulle velate, scarti di materiali
digitali sono alcuni esempi
della riproduzione di esperienze, a volte drammatiche, che rendono
l'oggetto-corpo mezzo di comunicazione.
La
mostra “BODY” intende suggerire un'idea del corporeo che si dibatte
tra il concetto di immagine artistica e quello della pura
rappresentazione estetica.
L’organismo umano diviene il mezzo e contemporaneamente il soggetto
della comunicazione emozionale, si trasforma in foglio su cui
incidere grafismi arcaici, insetti invasivi o meravigliosi paesaggi
da memorie di civiltà lontane.
Il
corpo diviene statua, oggetto di modificazioni reali che
testimoniano la volontà di vivere sul proprio organismo le
sensazioni della mutazione. Occhi che si piegano alla tensione di
misteriose forze interiori o volti segnati dagli anni eppure sempre
identici a se stessi.
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