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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 
Dal nostro inviato

PALCO - MOSTRE

MILANO Palazzo Reale

L'Arte delle Donne

dal Rinascimento al Surrealismo

“C’è solo una cosa nella vita per una donna, è quella di essere madre. Una donna artista deve essere capace di enormi sacrifici.”  Mary Cassatt

 
 
 

 
 

 

In occasione dell’anno europeo delle pari opportunità, Palazzo Reale presenta un grande
evento dedicato all’arte delle donne, con la presenza di centocinquanta artiste che
espongono oltre duecento opere provenienti da una ventina di nazioni.

La mostra è divisa in sezioni tematiche dalla maternità e famiglia alle arti sorelle, dalle tecniche agli autoritratti.

Racconta la figura della donna come pittrice e non più solo come soggetto dipinto, assegnandole il ruolo di protagonista della scena artistica a lungo dominata dalla figura maschile.

Il percorso espositivo prende inizio dal Rinascimento, quando, in Italia e in Europa, la donna artista non rappresentava più, come nel Medioevo, un fenomeno isolato.

Scorro i ritratti di Sofonisba Anguissola e Lavinia Fontana, le prime due artiste attive nel Cinquecento italiano.

Poco più in là il luminoso Autoritratto proveniente dalla Galleria degli Uffizi di Marietta Robusti, figlia di Tintoretto, ma è la romana Artemisia Gentileschi che emana con i suoi dipinti un magico ed oscuro fascino dovuto anche alle sue esperienze di vita.

Lo stupro subito la segnò profondamente al punto che continuò a dipingere scene dove il sangue grondava purpureo lasciando alcune delle più stupefacenti immagini di Giuditta, l’eroina biblica.

Sono già proiettato verso il Settecento quando scorgo Rosalba Carriera immortalata in un suo autoritratto.

 Leggo che fu attiva presso le maggiori corti d’Europa come del resto la svizzera neoclassica Angelica Kauffmann qui rappresentata con Erminia e l’Immortalità.

 
 
 

 
 

 

Nelle stanze dedicate all’Ottocento i capolavori femminili non sono più rari: Berthe Morisot, Mary Cassatt, Suzanne Valadon, già note al pubblico di liberaeva nelle interviste impossibili, che furono protagoniste, prima modelle e poi pittrici, dell’impressionismo.

Negli stessi anni trovo le opere di Camille Claudel con i suoi drammi e le sue passioni d’amore verso il suo maestro Auguste Rodin.

La mostra accoglie il famoso ritratto che la giovane allieva eseguì dell’amante, e un bronzo raffigurante La Valse.

Del Novecento ci sono varie opere e generi sparsi ma le meteore fuori dal coro, Tamara de Lempicka (1902-1980) e Frida Kahlo (1907-1954) sconcertano non solo con le opere, ma anche con le loro biografie.

Autrici di altissima individualità, seppero tracciare linee uniche e indipendenti tra le correnti del secolo.

 
(Dal Nostro Inviato)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 
 press@clponline.it      www.clponline.it
www.comune.milano.it
   www.arte.go.it

 

LA MOSTRA

 

L'Arte delle Donne dal Rinascimento al Surrealismo
4 dicembre 2007 – 9 marzo 2008

Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12
Milano
Orari: lunedì dalle 14:30 alle 19:30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9:30 alle 19:30; giovedì dalle 9:30 alle 22:30.
Informazioni e prenotazioni: tel. 02.54915

Ufficio Stampa:
CLP Relazioni Pubbliche
Tel. 02.433403 – 02.36571438 - fax 02.4813841

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