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CENNI BIOGRAFICI
Joan Mirò nasce a Barcellona nel 1893. Figlio di un orefice, e
nipote di un ebanista, comincia a disegnare all’età di 8 anni.
Studia presso la scuola d'arte Dalmau di Barcellona.
Le sue opere da
subito, anche se ancora legate al realismo, appaiono molto originali
e già provviste di elementi che distorgono la realtà.
Trasferitosi a
Parigi, entra in contatto con gli artisti più in voga dell'epoca,
come Picasso, e soprattutto con il circolo Dada di Tristan Tzara da
cui viene maggiormente attratto.
Nel 1923 con “Terra arata” Mirò passa definitivamente a far parte
della corrente artistica del Surrealismo.
I suoi lavori dalla forma estremamente semplificata riportano al
disegno infantile, la prospettiva viene eliminata, niente
chiaro-scuro e sfumature, l'uso dei colori si riduce a quelli
elementari.
Risultano forme in completa libertà né astratte, né figurative, che
si muovono su di una superficie ove è scomparso ogni effetto
prospettico.
Una pittura apparentemente piatta e vuota ma che nasconde un filo di
pensiero intenso e complicato.
Un arte pensata, che ha la capacità di alienarsi dal mondo in modo
semplice, quasi giocoso.
Il 25 dicembre del 1983, all’età di novant’anni, Joan Miró muore a
Palma di Maiorca e viene sepolto a Barcellona.
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