precedente           home gallery          successiva

01        01

I COLORI DELL'ARTE

Jan Vermeer  La grazia e la dolcezza della vita quotidiana

 

 



Jan Vermeer - La grazia e la dolcezza della vita quotidiana
Dal 17 Marzo al 19 Giugno 2011, nella vecchia Pinacoteca di Monaco di Baviera.


 

 
 

Biografia e vita

Jan Vermeer, pittore olandese (1632-75) è un artista di grande originalità,  trascurato per due secoli e riscoperto solo dalla fine dell’Ottocento. I conterranei ed i contemporanei guardava a Jan Vermeer più con curiosità che con interesse: si riteneva infatti che i suoi quadri nascessero grazie all’uso della «camera ottica».

Con questo termine si intendeva una scatola chiusa sui sei lati, dove in uno dei lati veniva collocata in un foro una lente convessa, mentre sul lato opposto la scatola presentava un foglio traslucido sul quale si veniva a formare l’immagine capovolta.

È questo lo stesso principio che usano anche le moderne macchine fotografiche, con la notevole differenza che all’epoca ancora non erano conosciuti materiali fotosensibili che permettessero di fissare l’immagine.
Pertanto essa poteva solo consentire un esperimento di come si formava l’immagine, ma non la registrazione della stessa.

Jan Vermeer, invece, ha probabilmente usato la camera ottica in maniera molto puntuale per definire le immagini che poi riproduceva sulla tela.

Oggi il valore dell’arte di Vermeer ci appare come una delle vette più alte della creatività artistica, e non solo del Seicento olandese.
Figlio di un locandiere, nonché saltuario antiquario e mercante d’arte, eredita dal padre tali attività che proseguirà fino alla sua scomparsa, sempre nella città di Delft.

 Circa quaranta sono le opere a lui attribuite, di cui solo sedici risultano autografe.
 Uno dei motivi di questa non estesa produzione è da attribuire alla grande meticolosità che metteva nell’eseguire i suoi quadri, che richiedevano quindi un tempo non breve per essere ultimati. Grande omogeneità vi è inoltre nei suoi soggetti.

Spesso a essere rappresentate sono figure singole o gruppi di due o tre figure nell’atto di svolgere una qualsiasi attività di natura quotidiana: leggere, versare latte, studiare, eseguire un lavoro, impartire una lezione e cose del genere. In queste scene d’interni, rappresentate sempre con grande meticolosità, le composizioni sono attentamente studiate: ogni elemento compone un puzzle di grande equilibrio e tenuta complessiva.
 La luce ha sempre una provenienza precisa: in genere una finestra collocata sul lato sinistro fa entrare la luce che anima la scena. È proprio la luce uno degli ingredienti più preziosi dei quadri di Vermeer: è come se avesse una sua palpabile consistenza che tocca le cose e le rende vive.

 

 

 

   HOME       PAINTING

 
 

 

LiberaEva Magazine Tutti i diritti Riservati  Contatti