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“Una operazione creata
completamente via Internet, come detto. Botes, che risiede a Cape Town,
giocando sia sul soggetto ripreso sia sul tipo di arredamento “vintage”
anni ‘70, oltremodo osceno, ha selezionato una serie di immagini
pornografiche sulla rete, ne ha ritagliato i protagonisti, immettendo
nel loro spazio libero delle sagome bianche, in posizioni molto
indicative. |
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