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Giovanni e Lucia
vivono a Roma e lavorano nel mondo del cinema, lui come attore e lei
come montatrice.
I due giovani vivono di lavori a breve termine e non è facile vivere
in queste condizioni con un figlio piccolo.
Accettano quindi di
diventare i protagonisti di un documentario sul precariato, in modo
da mettere in luce l'aspetto meno noto di questo lavoro, ovvero
l'instabilità economica e l'insicurezza.
Lucia ogni giorno taglia e incolla le immagini per dare un senso
alle scene dei film ma è proprio la sua vita, quella vera, che non
ha senso.
A pochi giorni dall'inizio delle riprese, Giovanni in preda ad una
crisi esistenziale decide di lasciare moglie e bimbo di un anno
lasciando lei nella solitudine dell’abbandono.
La troupe sceglie allora di raccontare quanto l'instabilità
lavorativa della nuova generazione possa incidere sulla sfera
affettiva.
Il documentario
quindi si trasforma così in un reportage su una coppia in crisi
La pellicola, prodotta dalla Bess Movie in collaborazione con Medusa
e Sky, e' in stile documentario con riprese 24 ore x 24.
Anna Negri, a distanza di parecchi anni dal primo lungometraggio, si
riaffaccia con Riprendimi evidenziando una notevole maturità e
padronanza dello stile.
Il film a basso budget (alcune scene sono state girate a casa della
regista) potrebbe presto finire nelle sale cinematografiche Usa.
Infatti, come ha
dichiarato la regista, è in atto un interessamento da parte di una
casa di produzione americana per farne a breve un remake in stile
hollywoodiano.
Decisamente splendida Alba Rorwacher, per la prima volta
protagonista.
Intervista alla regista
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