PALCOSCENICO
 
     
 
 
 

PALCO - CINEMA

Lo spazio bianco

La maternità di una donna sola, 'incubata' in quello 'spazio bianco' dove vita e morte coincidono

Dall'omonimo romanzo di Valeria Parrella.
 
 
 
 

 
 

 

 Maria insegnante di italiano in una scuola serale di Napoli, vive da sola, senza genitori né amanti. Trascorre i pomeriggi al cinema, dove incontra Pietro, ragazzo padre. I due si frequentano, hanno una relazione e Maria rimane incinta. Alla notizia, il compagno non ne vuole sapere.
 

 

 
 

 
 

 

Maria partorisce una bambina e nonostante non sia più incinta aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia esca dall’incubatrice, che nasca, o muoia. E se c'è una cosa che Maria non sa fare è aspettare.

 

 
 

 
 

 

 Il soggetto che la Comencini ha tratto dal romanzo di Valeria Parrella è costruito infatti sull‘attesa.
Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un'apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell'attesa.
 

 

 
 

    

 
 

 

Maria continua quindi la sua gravidanza, ma con una figlia non più dentro di sé: ed ecco che la maternità si trasforma in un sottilissimo incubo da vivere in attesa di una notizia che potrebbe anche non essere positiva.
 

 

 
 

 
 
 

 Lo spazio bianco (Italia, 2009) di Francesca Comencini; con Margherita Buy, Salvatore Cantalupo, Guido Caprino, Gaetano Bruno, Maria Paiato, Antonia Truppo, Giovanni Ludeno.

 
 
 

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