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La
banda musicale della polizia di Alessandria d'Egitto viene invitata
a suonare all'inaugurazione del centro culturale arabo di una
cittadina israeliana.
All'aeroporto di Tel Aviv non c'è nessuno ad
attendere il gruppo di musicisti. E così gli otto componenti dell'Alexandrìa
Police Cerimonial Orchestra si trovano abbandonati sul marciapiede
di un aeroporto israeliano.
Il
direttore d'orchestra, il colonnello Tewfit, decide di raggiungere
il luogo stabilito con un autobus locale... ma la ricerca del posto si rivela ardua.
Per
un difetto di pronuncia la banda si ritrova a Bet Hatikva anziché a
Petah Tikva, un piccolo paese sperduto, fatto di casermoni nel
deserto, e non avendo alternative (la corriera passa solo una volta
al giorno) gli otto egiziani sono costretti a chiedere aiuto.
In
uno spassoso affrontarsi con lingue diverse il colonnello, uomo di
altri tempi, chiede a Dina, la bella proprietaria dell’unico
ristorante del posto, dove si trovi il centro culturale arabo, lei
risponde senza battere ciglio:
“Qui non c’è nessun centro culturale arabo. Non c’è cultura, né
araba né israeliana”. Però li fa mangiare, e vestita con un
abito rosso fuoco convince il colonnello a passare la notte nella
“città sbagliata”. Li sistema a casa sua e da amici in attesa del
pullman del mattino.
Dina è una bella donna che ha passato la propria gioventù ad
attendere invano il suo Omar Sharif, il suo principe egiziano che
mai ha raggiunto quel paesino sperduto. In quel paesino lo
straniero diventa un’opportunità, una finestra sul mondo.
“La
banda” opera prima del regista israeliano Eran Korilin, esce nelle
sale italiane dopo aver ottenuto a Cannes il premio Coup de coeur e
il premio Efa 2007 come rivelazione dell’anno.
Korilin trova il modo di fotografare e raccontare il suo paese con
raffinato umorismo utilizzando un linguaggio universale: la musica
Qui
non ci sono né muri né bombe e carri armati, la situazione li
costringe a dialogare, a confrontarsi. Una situazione semplicissima
che nel conflitto secolare arabo israeliano può risultare folle.
"La
Banda" è una storia semplice fatta di drammi e miserie degli
individui con i loro difetti ed i propri retroterra culturali.
Gli
arabi diffidenti e gli israeliani sospettosi. Uno di fronte
all'altro senza la cronaca di guerra che solitamente li divide. Vale
a dire le proprie esperienze personali come le relazioni e i sogni
di Dina o la perdita del figlio e della moglie per Tewfiq che
ineluttabilmente diventano terreno di incontro e di reciproca
comprensione.
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