|
Ad aggiungere sgomento al dolore per la scomparsa della donna amata
è anche il fatto che quel giorno lui non è con lei, il destino l'ha
spinto verso il mare per salvare la vita a un'altra donna, una
sconosciuta.
Pietro non sa come spiegare questa assurda coincidenza alla figlia
Claudia, di soli dieci anni.
La bimba frequenta la quinta elementare.
Anche il giorno seguente rimane lì e il giorno dopo ancora.
Caos calmo è quello che ha nel cuore Pietro Paladini che lo porta ad
osservare il mondo dal finestrino della sua auto, dove si rifugia,
giorno dopo giorno, ad attendere sua figlia all'uscita di scuola.
Non è il dolore a dominare l’animo dell’uomo, ma un turbamento
profondo, che lo spinge a modificare la sua vita, a lasciare
l’ufficio e a chiudersi nell’auto parcheggiata davanti alla scuola.
L’auto diventa così mobile il suo ufficio, la sua casa e il luogo
della riflessione dove riceve colleghi, ed amici, e dove rilegge la
sua relazione con sua moglie.
Intorno a quell’auto ruota un’umanità malata, sofferente che usa
l’abitacolo come una specie di confessionale.
In questo suo stato di caos calmo, Pietro inizia a rendersi conto
che chi gli sta accanto, invece di dargli consolazione, riversa su
di lui angosce e problemi.
Nonostante ciò è disposto a guidarli e ispirarli verso la salvezza
finale per tutti, lui compreso.
Fondamentale è la sequenza delle stagioni lungo la quale si snoda la
vicenda: l’estate e cioè il momento in cui avviene la morte di sua
moglie e il salvataggio della sconosciuta; l’autunno che rappresenta
il periodo in cui si rompono gli equilibri preesistenti e la
riflessione tocca tutti gli aspetti della vita presente e passata;
l’inverno come momento della verità e della purificazione, come
necessità di nuova ricomposizione dopo la frattura.
L’uscita della pellicola, in concorso al prossimo FilmFest di
Berlino, è prevista per l’8 febbraio.
La scena più attesa è l'atto di sodomia di Nanni Moretti con
Isabella Ferrari.
La sequenza è stata a lungo in forse. “Poi ci siamo resi conto che
se non l'avessimo girata avremmo deluso i tanti che avevano letto il
romanzo. E abbiamo deciso".
Dice il regista Antonello Grimaldi.
Grazie a Youtube, dove è cliccatissima, la scena ha già fatto il
giro del mondo.
Isabella Ferrari a tale proposito ha dichiarato: “E’ la scena più
forte da me mai girata. Una scena che mi ha lasciato il segno”.
Questa volta ad aggravare il tutto c'è in campo anche il nobile
fondoschiena di Nanni Moretti. |