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''La
difficoltà più grande, nello scrivere il film, è stata quella di non
giudicare il personaggio con la mentalità di oggi - ha detto
Anamaria Marinca, che interpreta Otilia - Nella recitazione dovevo
in qualche modo contenere le emozioni che provavo perché, all'epoca,
le ragazze non potevano mostrare apertamente i propri sentimenti".
"Per la mentalità conservatrice e conformista dell'epoca, nessuno
poteva avere un figlio al di fuori del matrimonio. Senza parlare
dell'aspetto economico, le poche madri single, spesso, vedevano i
figli messi in istituto - racconta il regista,- ma io non voglio
raccontare il comunismo, né Ceausescu: solo una storia personale che
mi è stata raccontata da una persona a me molto vicina''.
''A quell'epoca - spiega ancora Cristian Mongiu - non avremmo mai
pensato che il comunismo sarebbe finito, non lo mettevamo neppure in
discussione, faceva parte della nostra vita.
Avevamo dei problemi, certo, soprattutto di natura economica, ma si
sopravviveva. Non
avevamo consapevolezza delle restrizioni delle nostre libertà, forse
questo è stato il danno più grosso del socialismo reale".
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