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Anche se, per molti
occhi, quello della Monna Lisa è, in realtà, il volto segreto dello
stesso Leonardo.
L’ideale di bellezza per Gustave Klimt è la donna giovane, erotica e
seducente nei confronti dell’uomo. E’ ossessionato da una fanciulla
con i capelli rossi, Musa che esprime, soprattutto nei disegni
proibiti, malinconia e solitudine.
“Di me non esiste alcun autoritratto, non mi interessa la mia
persona come oggetto di pittura, mi interessano piuttosto le altre
persone, specie se appartenenti all’altro sesso”.
Nei suoi disegni, Klimt rende un omaggio sublime alla bellezza
femminile attraverso nudi, ritratti in pose spesso estremamente
erotiche. Tale rappresentazione del corpo gli permette di esprimere
e di raggiungere, con il più alto grado di verità, l'essenza delle
idee.
Elemento preparatorio per le creazioni pittoriche, destinati a un
pubblico privato di amici, estimatori e critici, i disegni sono
liberati dai motivi decorativi. In essi le figure scompaiono, come
assorbite da una trama astratta. Ha scritto il critico Werner
Hofmann: “Klimt è capace di dipingere la donna nella sua distante
dignità e di disegnarla nella sua totale disponibilità sessuale”. |
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