|
Nel maggio
del 1919 il pittore è di nuovo a Parigi, dove un
mese dopo Jeanne, nuovamente incinta, lo
raggiunge con la piccola.
Ma le
condizioni fisiche del pittore sono oramai allo
stremo: alla forma tubercolare si aggiungono
ripetuti attacchi di delirium tremens e infine
una nefrite.
"Lui era lì, mi guardava. Sorrideva, nessuna
tosse lo dilaniava più, nessun sangue malato lo
consumava. Il cielo lo avvolgeva.
Mi porse la mano. Io la presi."
Alle 3 del mattino del 25 gennaio 1920,
esattamente 24 ore dopo la morte di Amedeo
Modigliani, Jeanne Hebuterne, al nono mese di
gravidanza, si lancia dal quinto piano della
casa dei suoi genitori.
I coniugi
Hébuterne si rifiutano di farla seppellire
vicino ad Amedeo perché ancora convinti
dell'inadeguatezza di quell'unione. |