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PALCO - ARTICOLI

 
Patrizia Gioia

Vergognati Woody!

 
 
 
 

 

Ma come può, uno come te, che dalla vita ha avuto tutto, acuta intelligenza, straripante sense of humor, danaro, fama, successo, anche in amore, con donne affascinanti e non comuni e, anche la bellezza, perché quella si vede e conquista non solo dalle fattezze del viso o del corpo.
Come può, dico, uno come te, che dovrebbe parlare alla gente attraverso l’arte dell’anima, come può dire che: "La felicità? Si, due o tre volte nella vita!”
Vergognati Woody!
Tutto quel ben di Dio che ti è stato messo a disposizione, che tu hai largamente usato e di cui ti sei anche ben servito… nessuna spiegazione? Nessun senso di gratitudine? Nessuna voglia di ringraziamento?
Che delusione Woody!
La vita, dunque, l’amore, il successo… per te colpo di culo?
Un match point? al di qua o al di là della rete, è tutto ciò che fa la differenza?

 

 

Uno come te, che ha scritto e diretto importanti film come “un’altra donna” o “settembre”, “interiors”, “stardust memories”, uno come te che si è interrogato fortemente con focalizzazioni geniali, uno come te, che ha conosciuto il significato della vera Cultura, quella con la C maiuscola, quella che trasforma da natura a Uomo, l'uomo, uno come te come può rinnegare la sua natura anche divina, come può non riconoscerla raccontandola, come può ostracizzarla a se stesso, lasciarla in un angolo, avvilirla, denigrarla, strumentalizzarla, e definire banalmente il grande dono che ha avuto “tutta fortuna!?”
 

 

Mi piacerebbe pensare che sia solo compiacimento dell’artista, con la a minuscola naturalmente, un sottile, ma intenso piacere masochistico, roba vecchia, ma ancora tanto wasp, tipo “belli e dannati”, alla Modì, o alla Fitzgerald.
Ma non lo credo, so che per te non è così.
E’ vero che, come scriveva Hesse, “un bravo artista è destinato ad essere infelice nella vita, ogni volta che ha fame e apre il suo sacco, vi trova solo perle”.
Il dramma e la commedia, è che tu non le vedi!
Ecco l’infelicità, quel cinismo sterile, passare agli altri un bicchiere vuoto.
 

 

Vergognati Woody!
Guarda dentro te, è lì che non funziona il colpo, l’Amore è vedere con altro occhio oltre ai consueti. E’ un allenamento assai aiutato dalla psicanalisi, ma non sufficiente.
E’ umiltà di sapere di non sapere. Nessun colpo di culo, tutta roba da conquistare, ma con Amore, con vocazione, con coraggio, con quella fede che può nascere solo se esperito dentro il Senso della vita in unità più grande.
Sacrificando spesso ciò che più vorremmo, perché ”ora sentiamo” che non è da li che passa il nostro bel sentiero. Lasciare andare, perdere ogni volta per rischiare il nuovo.
Colpo di culo? Woody, non dire fesserie!

 

 

Quel bel tennista – se fosse donna direi tutto tette e culo - che vuole, e la vita gli da, senza mai assumersi la responsabilità di niente, senza mai chiedersi un “cosa significa”, ( e si che gli fai leggere Dostojesky, ma anche qui conta assai come si legge!) senza mai provare o ascoltare i veri sentimenti, suoi e quelli degli altri naturalmente, fin quando…
e questo sì è il gran colpo di culo che gli da la vita!
..fin quando arriva una folle passione e cieca come solo Eros sa accecare, eccolo qui il match point che fa la differenza!
Rimanere bestia o diventare Uomo.
 


 

Hai scopato bene? ti sei ben divertito?, hai tradito moglie e amici e chi ti voleva bene,
l’altra ti ama, a modo suo e grazie anche alle tue bugie, ma aspetta un figlio, che è anche figlio tuo.
Ecco qui, la pallina è ora alta sulla rete. Per tutti e due.
Che fare, belli e spaventati attori della vita?
Prendere atto di quel che avete fatto, assumersi la responsabilità di ogni vostro atto e andare sino in fondo e chiedersi, ma che cosa voglio? Che cosa ho fatto?!
 


Ecco, la bestia è in agguato.
Lei diventa isterica, vuole tutto, anche quello che ha perduto per i fatti suoi, ricatta, urla, arranca, un animale ferito a morte, dignità sotto le zampe.
Lui pure vuole tutto, ma sa che preferisce a lei, finita la passione, e a quel figlio suo, la ricca vita che gli è stata regalata.
E pur di avere quel che non si è guadagnato, ancora cieco, uccide.
Uccide la sua Anima, oltre a due donne e al figlio, quello che di lui avrebbe dovuto nascere al meglio.
Eccolo qui mio caro Woody il match point di cui tu parli.

 


Di qua o di là va la pallina? No, prenderla in mano e diventare uomo.
Assumersi la responsabilità di ogni nostro atto, pagarne tutte le conseguenze e trasformarci.
E invece il bel tennista sceglie l’inferno, perché l’inferno mica è da un’altra parte, come il paradiso, non al di là, ne al di qua di alcuna rete, niente separazione, è tutto qui, dentro questa vita, che è assai più larga del più bel campo da tennis.





Vergognati Woody, ma sappi che fin chè c’è vita, c’è sempre anche possibilità d’altra partita.
Io credo fermamente che fino all’ultimo minuto possiamo aprire gli occhi su questo immenso dono che è la vita.
Ci si allena sempre, spesso si gioca come cani, ma arriva un giorno in cui “sai” che tu sei il giocatore in relazione e non solo con la palla.
E non più importa vincere o perdere, tu sei diventato il gioco, il campo, il tiro, e si, mio caro Woody, anche il più bel gran colpo di culo che sia mai nato!

 


 

Patrizia Gioia

www.spaziostudio.net

 
 
 
 

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