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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 

PALCO - LIBRI

 

Dopo il lungo racconto new-age L’angelo apprendista e il romanzo denuncia dallo sfondo giallo-rosa Un caffè a Kathmandu, la giornalista ticinese torna nelle librerie con Un Gigolo in Doppiopetto.

Manuela Mazzi

Un Gigolo in Doppiopetto

"Appartenenti all’alta borghesia lombarda, abitavano a Como, Varese o Milano. Proprietarie di empori di moda, mogli di facoltosi uomini d’affari, banchieri, medici, avvocati, industriale e di qualche politico. Erano queste le mie clienti..."


 

 

 Un giovane ambizioso ingaggiato da un’agenzia di accompagnatori di Lugano per vendere il suo corpo a donne della Milano bene, ma anche di Como e Varese. Una confessione a presa diretta raccontata in prima persona dal protagonista, che si è trovato a vivere due anni di degrado di sé, attraverso un viaggio nel miraggio di valori distorti, della bella vita, dei soldi facili, ma anche di prostituzione e droga.

 
 
 
 
 

1. Manuela che cos’è » Un Gigolo in Doppiopetto
Si tratta di un reportage narrativo incentrato sulla confessione-denuncia di un giovane gigolo svizzero al servizio di donne della società bene di Milano, Como, Varese e del Ticino.

2. Come stanno andando le vendite?
Bene devo dire! A distanza di poche settimane dall’uscita ha riscosso un buon interesse dal pubblico ticinese, a tal punto da risultare dalle statistiche della RTSI al 13° posto tra i libri più venduti nella Svizzera italiana. In Ticino è andato bene, anche se i media principali mi hanno snobbata.

3. Come mai?
Credo che l'argomento non sia stato molto gradito in quanto mette in cattiva luce l'alta borghesia sia locale sia della vicina Lombardia.

4. Ci parli del libro?
“Un gigolo in doppiopetto” non è il diario di un ragazzo che racconta le sue avventure sessuali, bensì è la denuncia di una realtà ticinese e lombarda coperta da un velo di omertà. Se ho scelto di scrivere questo libro, infatti, non è semplicemente per sfruttare un argomento come il “sesso” per attirare attenzione, bensì è per la particolarità della storia del giovane che nel reportage si racconta in prima persona: ovvero la storia di un benestante finito a fare il gigolo per un’agenzia di accompagnatori, senza quasi rendersene conto e non per necessità di denaro, come capita nella maggior parte dei casi in questo contesto, ma per rincorrere un’ambizione: quella di voler far parte della società che conta.

5. Quindi una storia vera e non il solito libro erotico.
Infatti non c’entra nulla con i diversi diari erotici già in vendita… anche se pure “Un gigolo in doppiopetto” riporta scene “scabrose” tanto da essere riservato preferibilmente a un pubblico adulto. Ma chi è in cerca di un libretto erotico rimarrà deluso: è una storia vera e cruda che racconta di perdita di dignità e droghe, sollevando il velo dorato che ricopre certi ambienti raffinati...


 

 
  Centosessanta pagine, per le edizioni Photo Ma.Ma. Edition di Minusio, il cui contenuto è a tratti esplicito e pertanto destinato preferibilmente solo a un pubblico adulto. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://xoomer.alice.it/manuelamazzi/  oppure www.ungigoloindoppiopetto.splinder.com . Dall’Italia, per ora, il libro è ordinabile (sebbene è inserito nel catalogo generale dei libri venduti in Italia) principalmente su internet attraverso le più note piattaforme di rivendita come IBS, Libreria Universitaria,Unilibro, ecc.
 
 
 
 

 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

http://xoomer.alice.it/manuelamazzi/
www.ungigoloindoppiopetto.splinder.com