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Le “Poesie nude” tracciano un percorso
artistico intenso e un’introspezione partecipe, attraverso la quale
una donna si confronta con i molteplici aspetti del suo vissuto,
decifrando il corso della multiforme realtà con lucida autoanalisi e
amore per la vita. Il libro è stato commentato da diverse
angolazioni culturali. Il professor Francesco Buttarelli ha
tracciato un quadro della poliedrica personalità dell’autrice,
soffermandosi sulle caratteristiche liriche di Loredana: ha fornito
comparazioni tra la poesie e la vita, tra i classici e i
contemporanei, tra l’arte e il quotidiano.
Successivamente la giornalista Emanuela
Lozzi ha commentato alcune poesie, cogliendo il messaggio universale
che l’arte reca in sé. Di particolare rilievo l’intervento del
giovane regista Fabrizio Bancali, che ha effettuato una sorta di
trasposizione tra la “parola” ed il cinema, con chiavi di lettura
diverse ed efficaci, proponendo una sorta di monologo teatrale per
alcuni testi.
La serata culturale si è conclusa con
le parole della critica d’arte Anna Belperio, che ha commentato le
illustrazioni presenti nel libro, sottolineando il loro particolare
linguaggio. Al termine degli interventi, l’autrice ha posto
l’accento sui principali motivi ispiratori dei suoi scritti e
sull’importanza che l’arte riveste in qualsiasi attività, compreso
il mondo dell’eros.
Il testo di Loredana è un sasso gettato nello stagno, dal quale
possono nascere onde profonde. Leggendolo si sente la vita più
vicina.
La lettura del libro ricorda le parole di Baudelaire: “Quest’isola è
molto piccola, ma la fata che vi abita gentilmente ci ha invitati a
fare un giro. Nella nostra notte è un lume che rischiara. E’ la
stella da seguire. E’ solo un sogno. E’ solo follia.”
Continua ad emozionarci Loredana. |
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