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PALCO - LIBRI

 

Morfeo

Sogni

 

Anche gl’incubi sono sogni


I Sogni sono le risposte alle domande che, da svegli, non abbiamo il coraggio di porci.
Ed è sognando che Morfeo cerca e trova l’origine del mondo intero: della luce e dell’oscurità, della paura e della gioia.
Gli strani abitanti del parco, un nuovo avvento, i ricordi di Caleb, il villaggio dei bimbi con la coda, il fuso dei sogni: quando un sogno è tutto quello che ci resta, sognare sempre, più forte che possiamo, è l'unica arma che abbiamo contro il vuoto. Perché siamo in pochi forse, ma di certo non siamo soli.

 


Come una guida sovrannaturale, egli ci prende per mano e ci racconta dell’amore tra il Mare e la Luna, di Loyren Re del Popolo, che seguiva solo la voce del proprio cuore, o di uno zaino pesante che non avrebbe mai contenuto nessun libro.
25 Sogni sussurrati alla nostra anima incantata: Sogni che fanno bene o fanno male, Sogni che ci rendono migliori o peggiori.
Solo 25 Sogni, qualcuno potrebbe commentare.
I suoi Sogni.
Ma quando l’uomo ha imparato a sognare?
Ogni volta in cui ha desiderato cambiare il mondo intorno a lui.

 
 
 
 

 
 
 

INTERVISTA ALL'AUTORE

 

Morfeo… perché questo nome?
Viene da un’opera di Neil Gaiman, “The Sandman” uno dei fumetti più premiati nella storia della letteratura, dove si narra la storia di Morfeo appunto, il Signore dei Sogni.


Quali sono i suoi scrittori preferiti?

Per quanto riguarda l’Horror, Clive Barker in assoluto. Naturalmente dei grandissimi Poe e Lovecraft ho letto tutto, così come il primo King. Ma citarli tutti sarebbe da perdersi…


E autori non Horror?

Borges. Nessuno riesce a sognare in maniera tanto potente quanto lui.



 


Solo lui?

No, anche tantissimi altri, ma lui è unico.
Posso aggiungere Shakespeare se proprio insiste, ma mi fermo qui.


Da cosa nasce “Sogni”?

Questo libro esiste già da un po’ di tempo, con tanto di copertina. Sono anni che scrivo racconti e li tenevo lì, in attesa. Li spedivo agli amici, o li pubblicavo in rete, finché si è presentata l’occasione di poter pubblicare, sempre via Internet, il libro cartaceo. E, grazie allo sprone di una persona vicina, mi sono deciso.


Se è già un po’ di tempo che esiste, perché non ha pensato di pubblicarlo prima?

Semplicemente perché non ho mai avuto il coraggio di spedire qualcosa agli editori tradizionali, un po’ per la paura del rifiuto, un po’ perché è brutto essere ignorati.
O forse perché così dovevano andare le cose…

 




“Sogni” è una raccolta di racconti…

Sì, come le dicevo è pronto da un po’ perché ho oltre 60 racconti scritti e messi da parte. Per questo libro ho dovuto fare una cernita, per una mera questione di numero di pagine, rendendo il tutto omogeneo. Ho tenuto fuori volontariamente i più cruenti e “duri”. Ma ora sono lì che recriminano e devono essere pubblicati, quindi finiranno nel prossimo. Non è bello avere quei racconti che ti guardano in cagnesco…


Allora di cosa parlano questi racconti?

Non saprei definire il “genere” in cui catalogare quel che scrivo. La vena Horror di fondo permane, un po’ di nero aleggia, ma non sempre riesce a concretizzarsi, o a “vincere” alla fine. In questo libro ci sono racconti che possono essere letti come favole per la buonanotte, ed altri che ti lasciano l’amaro in bocca.
L’ho chiamato “Sogni” proprio per questo.
Non sai mai cosa ti aspetta quando chiudi gli occhi.
Puoi sognare il tuo amore, puoi vivere una strana avventura in un mondo fantastico dove le Leggi della Fisica non esistono, oppure puoi avere un incubo.

 




“…anche gl’incubi sono sogni” è la frase d’apertura del libro.

Esatto, proprio di questo parlo. Di questo scrivo.
Io stesso non so come andrà a finire un racconto quando inizio a scriverlo. Ho una visione, un’idea, un frammento di sogno e metto le dita sulla tastiera.
Il resto viene da solo…


Da dove trae spunto, a cosa si ispira?

Alcuni racconti sono autobiografici, anche fino al 99%. Altri li ho sognati per filo e per segno, o sono sogni che mi hanno raccontato. Alcuni li ho inventati di getto raccontandoli come favola della buona notte, e solo dopo li ho messi nero su bianco. Altri li ho scritti con la musica a palla nelle orecchie, rifiutandomi di rileggerli dopo averli scritti (ma questa categoria è quella che mi ringhia contro…).

 


 

 
 
 
 

 

PER SAPERNE DI PIU'

 
 

il blog di Morfeo http://morfeo.splinder.com
il libro di Morfeo http://www.lulu.com/content/743738
Internet Muse http://imuse.splinder.com
foto di Gabriele Rigon http://www.gabrielerigon.it