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QUALCOSA DI
LEI
Isabella
Santacroce è nata e vive a Riccione.
Il suo esordio letterario avviene a metà anni Novanta con la
pubblicazione di Fluo, primo libro della "Trilogia dello spavento" (gli
altri due titoli sono Destroy e Luminal). Destroy in particolar modo
suscita un certo interesse in Italia,descritto da Alessandro Baricco
come "un libro da leggere, se Enrico Brizzi ha del talento,li ce n'e' il
doppio".
Nel novembre del 1998 per Polo Books pubblica Kurt Cobain and Courtney
Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più
rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole.
Nel 2001 pubblica per Mondadori Lovers. Il tema del libro è l'amore
nelle sue varie forme: l'amore della famiglia, l'amore tra uomo e donna,
l'amore omosessuale e l’amore non corrisposto, che porterebbe
inesorabilmente alla morte. Il linguaggio adottato nel libro cerca di
avvicinarsi il più possibile a una scrittura fatta di suoni, definita
dall'autrice una scrittura per il puro sentire.

Nel 1999 ha inizio una
sua collaborazione con la cantautrice Gianna Nannini, che ha portato
all'album Aria del 2002, e il cartone animato Momo alla conquista del
tempo, dove la scrittrice ha collaborato ai testi. Ha collaborato anche
alla scrittura dei testi dell'album "Grazie", sempre di Gianna Nannini,
uscito nel 2006.
Nel gennaio del 2004 viene pubblicato Revolver, romanzo intenso e
violento, in cui la scrittrice narra la storia di un amore non
corrisposto fra la protagonista Angelica e un ragazzino di tredici anni.
In questo libro, e nel successivo Zoo pubblicato nel febbraio del 2006,
la Santacroce cerca di mettere in luce le zone d'ombra dell'esistenza,
raccontando ciò che solitamente si preferisce nascondere. In Zoo, la
famiglia viene descritta come "un carnevale orribile", degno d'essere
distrutto.
Estratto da wikipedia
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