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8.
Che cos’è la Bellezza?
Prima ho visto la bellezza
delle donne, le loro meravigliose curve, il fuoco degli occhi. Poi
ho visto la bellezza dei paesaggi naturali. Poi la Bellezza è
diventata qualcosa che permea la vita, che la suggerisce, che fa da
criterio per quello che vale. Ho pensato che era la strada maestra
per me, e anche quella più facile. Molti cercano il Vero e altri il
Buono. La filosofia suggerisce che Vero, Buono e Bello, alla fine,
si raccolgono insieme. Ma per me, il Vero e il Buono sono strade
difficili, perfino pesanti. Il Bello è suadente e leggero, come il
collo di una fanciulla, come i fianchi di una puledra... La Bellezza
è diventata la mia strada, il mio criterio. Una sorta di divinità,
se vuoi. Quando non la vedo - la Bellezza - capisco che sono fuori
centro. Che non sono in sintonia con la vita. Se sono in sintonia,
la Bellezza appare. Impregna di sé le ore del giorno.
9.
La tua creatività spazia dalla scrittura alla pittura: qual è il
legame che le unisce?
Il desiderio di portare alla luce. I gesti della mano sulla tela
fanno affiorare, venire alla luce, forme, colori, emozioni, a volte
domande che ti riguardano molto da vicino. La scrittura mette in
chiaro, fa emergere qualcosa che riguarda il senso. Pittura e
scrittura pescano nel fondale oscuro, vivo e magmatico
dell’inconscio e portano alla visibilità. Sono entrambi canali che
consentono alle cose di nascere. Non sono, per me, un semplice mezzo
espressivo di qualcosa che c’era già, che era già compiuto in sé: lo
fanno nascere nel processo stesso che gli dà i vestiti.
10.
Com’è strutturato il tuo libro “RESPIRARE LA LUNA” ?
Non è strutturato. Raccoglie gli scritti che di giorno in giorno io
mando ai miei lettori. O, piuttosto, ha una struttura sotterranea
che gli deriva dal tema di fondo, che è anche l’oscuro oggetto del
desiderio. |
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