Racconti di LiberaEva  Fotografia  Modelle   Racconti di Autore  Palco  Pittura  Interviste Impossibili  Contatti  Vetrina  Home

PALCOSCENICO
 
 
 
 
 

PALCO - LIBRI

Elena Narbone è  fiorentina  e gestisce un’agenzia che organizza eventi e offre  servizi all’editoria. Ex-modella ed  ora scrittrice,  racconta nel suo libro (“Con tutto il mio amore”, Stranamore Editore, pagg. 144, acquistabile in libreria o dal sito ibs.it) la vita di Elisa e in parte autobiografica.

Elena Narbone

Con tutto il mio amore

E' un inno all’ amore per le donne e per gli uomini. Più per le donne che per i secondi. Le prime sono rassicuranti, anche se non immuni da fragilità. I secondi lasciano a desiderare. Sono inaffidabili. Non cedono neanche di fronte alle loro responsabilità.

 

I personaggi escono palpitanti dalle pagine, attraversano strade, riempiono letti e toccano mobili e tovaglie. Non si sa se amano, qualcuno forse sì, qualcun altro non lo saprà mai. Ma non è importante. Quello che conta è la domanda che Elena-Elisa, si pone sino alla fine. Cos’è l’amore? Esiste e come lo percepiamo? O meglio, perché l’amore non risponde mai ai canoni classici e all’idea che ne abbiamo?

La domanda non avrà mai una risposta sola. L’amore è esserci, vivere, esistere e dare. E alla fine del romanzo  ti metti a riflettere. Senti che la storia – agrodolce – è di quelle destinate a restarti addosso per lungo tempo.

 
 
 

 
 
 

LIBERAEVA L'HA INTERVISTATA

Nel tuo libro sono descritte scene bisessuali. Secondo te bisessuali si nasce o si diventa?

Ad un certo punto della mia vita ho sentito attrazione per entrambi i sessi e senza drammatizzare ho scelto di cercare di capire, di scavare in me stessa  e di approfondire quello che provavo. Vivere il sentimento è sempre una sensazione bellissima, anche se non si corrisponde allo schema e al  profilo classico.

Il bisessuale è attratto dalla persona in quanto tale, a prescindere dal genere sessuale a cui questa appartiene, è una manifestazione d’amore spontaneo e disinteressato. Questo è quello che ho voluto dire nel mio libro.

Cosa stava succedendo in quel momento della tua vita?

Ero delusa dagli uomini e dai modelli educativi ricevuti  e sentivo che la comunicazione maschio-femmina era difficoltosa e limitante. Quando cercavo di approfondire un legame i miei partner si chiamavano puntualmente fuori. Io avevo bisogno di qualcosa di concreto nel quotidiano, di un sentimento  rassicurante che mi accompagnasse in quel momento dell’esistenza. Elisa mi ha aiutato a trovare un ristoro alle mie ansie. Quella che racconto nel mio libro è la sua storia unita alle mie riflessioni sull’amore, sulla maternità e sulla famiglia.

 
 
 

 
 
 

Il  rapporto con una donna ti completa?

L’organizzazione della mia vita non è cambiata. Amo gli uomini pur non potendo fare a meno dell’universo femminile. Il rapporto etico con entrambi i sessi mi completa.

Come  è nata in te la passione per la scrittura?

Adoro leggere e penso che scrivere un libro sia un modo per poter lasciare un messaggio di se stessi a tantissime persone. A un tempo anche un modo per arricchirsi interiormente.

Perché hai scritto proprio questa storia?

Aver conosciuto Elisa è stato importante. Lei  rappresenta per me un punto di svolta. La consapevolezza di  riuscire a superare l’attesa, la delusione, l’ovvietà e le aspettative che   franano. Le devo molto di quello che sono diventata oggi. Questo libro è una forma di ringraziamento dovuto per quello che mi ha dato. Per conoscere la vita di Elisa bisogna leggere il libro. Intanto io vorrei darle un immagine mettendo in questo portale alcune sue foto (anche se a volto coperto per ovvie ragioni di privacy).

 
 
 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

IBIS.IT