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LIBERAEVA L'HA
INTERVISTATA
Nel tuo libro
sono descritte scene bisessuali. Secondo te bisessuali si nasce o si
diventa?
Ad un certo punto
della mia vita ho sentito attrazione per entrambi i sessi e senza
drammatizzare ho scelto di cercare di capire, di scavare in me
stessa e di approfondire quello che provavo. Vivere il sentimento è
sempre una sensazione bellissima, anche se non si corrisponde allo
schema e al profilo classico.
Il bisessuale è
attratto dalla persona in quanto tale, a prescindere dal genere
sessuale a cui questa appartiene, è una manifestazione d’amore
spontaneo e disinteressato. Questo è quello che ho voluto dire nel
mio libro.
Cosa stava
succedendo in quel momento della tua vita?
Ero delusa dagli
uomini e dai modelli educativi ricevuti e sentivo che la
comunicazione maschio-femmina era difficoltosa e limitante. Quando
cercavo di approfondire un legame i miei partner si chiamavano
puntualmente fuori. Io avevo bisogno di qualcosa di concreto nel
quotidiano, di un sentimento rassicurante che mi accompagnasse in
quel momento dell’esistenza. Elisa mi ha aiutato a trovare un
ristoro alle mie ansie. Quella che racconto nel mio libro è la sua
storia unita alle mie riflessioni sull’amore, sulla maternità e
sulla famiglia.
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