Racconti di LiberaEva  Fotografia  Modelle   Racconti di Autore  Palco  Pittura  Interviste Impossibili  Contatti  Vetrina  Home

PALCOSCENICO
 
 
 
 
 

PALCO - INTERVISTA

"Non importa quello che troverai alla fine di
una corsa, l'importante è l'emozione che senti mentre corri"
Cristian Gavioli

L'entusiasmo di Cristian

Modello, personaggio televisivo e promettente attore cinematografico: bello, bravo e con le idee molto chiare.
Cristian si racconta a Liberaeva con tutto il suo entusiasmo.
INTERVISTA DI FRANCESCA PANZACCHI
 
 
 

 
 

 

1) Cristian, com' è nata la tua carriera artistica?
Anche per me, come per molti, è cominciato tutto per caso.
La mia carriera infatti comincia all'età di 27 anni con il Concorso "IL PIU' BELLO D'ITALIA".
In quel periodo ero molto giù di morale per una storia d'amore finita male
e pensavo che il concorso avrebbe potuto avere un effetto terapeutico sul mio umore...
E così è stato. Sono arrivato 4° e da lì una escalation di eventi mi ha portato ad intraprendere la strada artistica.

2) Quali doti personali bisogna possedere per aspirare alla notorietà?
Oggi il panorama dello show business è gremito di migliaia di ragazzi che ambiscono alla notorietà, ma fortunatamente sono pochi coloro che hanno i "numeri" per poterla raggiungere.
Sono tutti abbagliati dalla luce della notorietà "facile" dei reality, ma non sanno che le fondamenta si costruiscono con lo studio.
Studiano anche i Maestri all'apice della carriera artistica, figuriamoci...
Gli elementi predominanti per affermarsi sono: buona preparazione in materia di recitazione, improvvisazione e dizione, e l'avere più attitudini possibili (canto, ballo, intrattenimento, etc) poi se c'è anche bella presenza tanto meglio.

3) Ti definisci un artista completo?
No, non mi definsco un artista completo, anche se sfogliando il mio
curriculum finisco quasi per crederlo...Ho avuto dei buoni maestri che mi
hanno fatto crescere in egual modo su diversi fronti artistici e questo ha
fatto sì che io abbia sempre avuto continuità di lavoro. Sono passato da
modello, a presentatore di tour della moda e di concorsi canori, a
conduzioni televisive. Ho fatto l'inviato per programmi tv, l'attore di fotoromanzi, di fiction, di cinema. Attualmente sono conduttore di un telegiornale quotidiano e
"opinionista" di un talk show. Inutile dilungarmi sul mio curriculum, magari
fate tappa sul mio sito www.cristiangavioli.it

4) Ti piacciono le arti figurative? Qual'è il pittore che suscita in te
maggiori emozioni?
Se l'arte figurativa è un prodotto artisco raffigurante la realtà distorta
dalla "mente" dell'artista, non posso esimermi dal menzionare il mio pittore
preferito che è Salvador Dalì.
Quando voglio inebriarmi di emozioni guardo un'opera di Dalì: per me è un
po' come azzerare il mio stato emotivo catapultandomi in una realtà simile
ma differente nei concetti di spazio e tempo. Non è facile per me spiegare
quale sia la forza irresistibile che mi lega a questa "corrente filosofica
dell'arte", ma sento di farne parte...

 

 
 

  

 
 

 

5) Che tipo di musica ascolti?
Mi piace questa domanda perchè esordisco sempre rispondendo allo stesso
modo: la musica è la mia benzina! Ed è vero...Posso dire di apprezzare
tutta la musica a 360°, da quella dodecafonica a quella più moderna. Per la scelta
del genere da ascoltare ogni giorno anche qui lo stato d'animo è la mia forza
ispiratrice, però anch'io, come tutti, ho i "miei" preferiti: per quanto riguarda la
musica italiana Cesare Cremonini, per la melodia classica Chopin, mentre nei
giorni un po' più malinconici regna sovrana la musica peruviana...

6) C'è un personaggio televisivo in cui ti riconosci o del quale vorresti
emulare il percorso artistico?
Esiste un artista che rispecchia maniacalmente la mia visione di artista
ideale. E' difficile introdurlo perchè non è un cantante, non è un
imitatore, non è un intrattenitore e nemmeno un attore, ma allo stesso tempo
è tutto ciò che ho appena elencato. Lui è il grande Fiorello. Non so se
riuscirò mai a sfondare quel maledetto muro della notorietà, ma come personaggio
famoso avrei sicuramente un'impronta "fiorelliana".


7) Il tuo attore preferito?
Anche se in Italia ci sono degli attori degni di questo nome io continuo
imperterrito a credere che i Maestri siano ancora quelli americani. Rispondo
Robert De Niro.

8) C'è un ruolo in particolare che ti piacerebbe interpretare?
Fino ad oggi ho sempre interpretato ruoli da malavitoso, ad esempio il ladro,
il drogato, il balordo, l'attentatore e persino il cornuto. Effettivamente
c'è un ruolo che vorrei interpretare un giorno ed è: Cristian Gavioli...
Sì, mi piacerebbe esprimermi con un personaggio molto vicino al mio modo di
"essere".
 

 

 
 

 
 

 

9) Se dovessi scegliere in modo definitivo tra la carriera cinematografica e
quella televisiva per quale delle due opteresti?

Il mio punto d'arrivo spero sia diventare attore cinematografico, ma per come si
stanno evolvendo le cose, ad oggi ho più prospettive per la carriera
televisiva, vedremo...

10) Qual'è la tua più grande aspirazione?
Se da bambino mi fossi scritto una storia, la storia più bella che mi
potessi immaginare, l'avrei scritta come effettivamente mi sta accadendo...
Ma le mie ambizioni non finiscono qui...

11) Il successo è riuscito a cambiarti?
No. Ho sempre detto di avere radici profonde, così profonde che nemmeno il
successo sarebbe riuscito a sradicarle. L'unica cosa che mi dispiace è che
la gente al contrario creda che io sia cambiato comportandosi di
conseguenza. Approfitto per ribadire che il mio "tessuto" sociale è lo
stesso di tutte le persone che mi circondano, senza distinzioni!

12) Quali sono gli attori più importanti con i quali hai lavorato?
Nella mia carriera, seppur ancora breve, ho avuto la fortuna di interagire
con attori prestigiosi: Franco Oppini, Giada Desideri ed Edoardo Leo nel
film "L'anno mille", Daniel Ducruet e Guenda Goria nel cortometraggio
"Interference", Michelle Hunziker e Fabio De Luigi in "Love bugs" e tutto lo
splendido cast della fiction "Vivere", che ho affiancato per quasi un anno.

13) Qual'è il titolo del tuo ultimo film? Di chi è la regia?
L'ultimo film è appunto "L'anno mille" in uscita nelle sale
cinematografiche il 25 aprile 2008. Nella lunghissima trama io interpreto un
drogato che assieme alla sua cosca compie un delitto, da lì c'è lo
sviluppo della fantastoria. Il regista è Diego Febbraro, che ringrazierò
per sempre perchè per me è stato anche un Maestro. Questo film rappresenta
la mia consacrazione cinematografica e...speriamo bene...

Vi saluto con questa frase: "Non importa quello che troverai alla fine di
una corsa, l'importante è l'emozione che senti mentre corri"...
Dedicato a tutte le persone che come me vivono di entusiasmo. Ciao!

 

 
 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

www.cristiangavioli.it

Le pagine di FrancescaP su Liberaeva