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1)
Cristian, com' è nata la tua carriera artistica?
Anche per me, come per molti, è cominciato tutto per caso.
La mia carriera infatti comincia all'età di 27 anni con il Concorso
"IL PIU' BELLO D'ITALIA".
In quel periodo ero molto giù di morale per una storia d'amore
finita male
e pensavo che il concorso avrebbe potuto avere un effetto
terapeutico sul mio umore...
E così è stato. Sono arrivato 4° e da lì una escalation di eventi mi
ha portato ad intraprendere la strada artistica.
2)
Quali doti personali bisogna possedere per aspirare alla notorietà?
Oggi il panorama dello show business è gremito di migliaia di
ragazzi che ambiscono alla notorietà, ma fortunatamente sono pochi
coloro che hanno i "numeri" per poterla raggiungere.
Sono tutti abbagliati dalla luce della notorietà "facile" dei
reality, ma non sanno che le fondamenta si costruiscono con lo
studio.
Studiano anche i Maestri all'apice della carriera artistica,
figuriamoci...
Gli elementi predominanti per affermarsi sono: buona preparazione in
materia di recitazione, improvvisazione e dizione, e l'avere più
attitudini possibili (canto, ballo, intrattenimento, etc) poi se c'è
anche bella presenza tanto meglio.
3) Ti
definisci un artista completo?
No, non mi definsco un
artista completo, anche se sfogliando il mio
curriculum finisco quasi per crederlo...Ho avuto dei buoni maestri
che mi
hanno fatto crescere in egual modo su diversi fronti artistici e
questo ha
fatto sì che io abbia sempre avuto continuità di lavoro. Sono
passato da
modello, a presentatore di tour della moda e di concorsi canori, a
conduzioni televisive. Ho fatto l'inviato per programmi tv, l'attore
di fotoromanzi, di fiction, di cinema. Attualmente sono conduttore
di un telegiornale quotidiano e
"opinionista" di un talk show. Inutile dilungarmi sul mio
curriculum, magari
fate tappa sul mio sito
www.cristiangavioli.it
4) Ti
piacciono le arti figurative? Qual'è il pittore che suscita in te
maggiori emozioni?
Se l'arte figurativa è un
prodotto artisco raffigurante la realtà distorta
dalla "mente" dell'artista, non posso esimermi dal menzionare il mio
pittore
preferito che è Salvador Dalì.
Quando voglio inebriarmi di emozioni guardo un'opera di Dalì: per me
è un
po' come azzerare il mio stato emotivo catapultandomi in una realtà
simile
ma differente nei concetti di spazio e tempo. Non è facile per me
spiegare
quale sia la forza irresistibile che mi lega a questa "corrente
filosofica
dell'arte", ma sento di farne parte...
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