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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 

PALCO - RACCONTI

 

Cristiana Longhi

Ai lettori

Cristiana Longhi,  coautrice del romanzo Lisa & Cécile  edito da  Borelli Editore per la collana Pizzo Nero, ci invia questo racconto inedito che volentieri pubblichiamo.

 
 
 
 

 
 

 

Non abbiamo paura del “serpente”... conosciamolo, aggiriamolo tanto da riuscire a subordinarlo ai nostri voleri. Affiliamo i nostri artigli, graffiamo, catturiamo, per “godere-copulare-amare” in giacigli di piacere, dove rispetto e conoscenza sono impliciti.


Lì, una volta esausti, la nostra ESSENZA emetterà bagliori di piacere contagiosi...

 

 
 
 

Catturata da frastagliate pagliuzze di ghiaccio, dirompente esplosione di geiser.

Scolpita dalla luce che si irradia espandendosi dall'interno...

Immersa nella luminosità dei pensieri...

Colta nel fiorire di un sorriso dolce e fecondo.

Con piacere ringrazio ancora una volta la gentile ospitalità di Liberaeva

Cristiana Longhi

 

 

     
 
 
 

Racconto
Ai lettori

È notte fonda. La città ha sopito il suo frastuono. Si sente provenire in lontananza un lieve sibilo che si propaga intermittente, emesso da automobili, frettolose di rientrare a casa. Il melodioso silenzio della notturna città invita al sonno. Ma questa notte per Andrea non è conciliante. È distesa sul letto, gli occhi sbarrati rivolti verso il soffitto a fissare piccole strisce nere intervallate da strisce di luce, il riflesso della persiana illuminata dal lampione della via sottostante. L’insonnia facilita il generarsi dei pensieri e quest’ultimi alimentano il ritardarsi del riposo. Stufa e alienata, accende l’abat-jour sul comodino, prende il suo blocco note ed inizia a scrivere, pensando di rivolgersi ai propri lettori. Andrea lavora per un giornale e proprio l’indomani è in uscita in prima pagina un suo importante articolo. Un reportage sul “desiderio” nella società contemporanea.

Desiderio... forse questa notte proprio il desiderio la tormenta e scuote. Sogna premi ambiti e riconoscimenti professionali. Il lettore è il suo pubblico, e vuole accontentarlo: la carta è il suo palco e la pubblicazione il suo teatro.

Prova curiosità per ognuno dei suoi ipotetici lettori e smania dalla voglia di sapere quanto possa piacere. Il buio ispira il desiderio e nasconde le ombre, smussa le imperfezioni, lasciando spazio all’immaginazione. Questa notte conquista i suoi paradigmatici lettori.

Assapora desideri di opulente casalinghe, accovacciandosi fra caldi e floridi seni, nutrendosi di stimoli, delicatamente sfiora fianchi morbidi e materni. Inscena severi giochi di ruolo con rampanti manager, assoggettandoli al suo ordine di insinuarsi nella sua flessuosa intimità, serica e acerba come il pube di una bimba, costringendoli a suggerla per un tempo indefinito, fin quando il sonno non sopraggiunge. Si sveglia di nuovo, ritrovandosi legata alla spalliera del letto e lui, il suo lettore la percuote e ne abusa. Un ombra arriva in suo soccorso, un nuovo lettore... Un mite impiegato la libera, per tenerla stretta e protetta tra le sue braccia.

Accarezza il suo viso e tampona le sue lacrime, che svaniscono sotto teneri tocchi. È sempre più tardi e il mattino si avvicina. Un lettore va via per lasciar spazio ad un altro. Uno scapestrato ragazzo che ha voglia di consumarla frettolosamente, lasciando velocemente il posto ad un isterica proprietaria di azienda, una virago che con distacco e freddezza consuma il suo accoppiamento aiutandosi con piacevoli oggetti, sostituti virili dei suoi organi riproduttivi. Si fa largo l’adolescente sognatrice, che nasconde invece dentro di sé, curiosità lussuriose. Ancora una donna, celata sotto una coltre di sembianze maschili, parla con Andrea amichevolmente. Il corpulento atleta gli dà dimostrazione dei suoi allenamenti, sbattendola ripetutamente ed energicamente per provare la sua resistenza fisica. La mamma premurosa la bacia intensamente, imboccandola con la propria lingua, come un neonato uccellino. Lo snob le regala sindacali amplessi. Mentre lui, il bel muratore vigoroso, la sazia e la sfianca amabilmente...

Morfeo è alle porte, varca la soglia e Andrea si acquieta. Le cadenti palpebre scivolano sui suoi occhi, serrandoli nell’oblio del sonno. Avrà dimenticato qualcuno nello stato di veglia? Andrea è indulgente: apre la sua disponibilità e dimostra il suo desiderio in sogni beati. Scorrono nella sua mente i vari prototipi di lettori dei suoi scritti, li ringrazia uno ad uno e si scusa con chi involontariamente ha tralasciato.

 
 

 

 

 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

Leggi "Chiacchierata tra amiche" (intervista a due con Maria Rosa)
L'intervista a Cristiana
Leggi il primo capitolo di Lisa & Cécile

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