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5.
Descrivi il tuo
personaggio, e quanto di esso ti appartiene:
Cécile è una donna affascinante che sa di esserlo e in qualche
maniera approfitta del suo fascino per muoversi con disinvoltura,
accattivarsi le attenzioni altrui e soprattutto esaudire i suoi
capricci, sicura e forte di questa prerogativa, ma anche sensibile
altruista e malleabile così come l'ho descritta nel libro:
"Sensibile per istinto al desiderio. Racchiusa in un corpo devoto al
soddisfacimento, sostenuta da un intelletto più duro, ma sensibile,
ricattabile e mansueto… capace solo di mescolare sesso e spirito, un
tacito accordo dentro di me." (dal capitolo "Pittore e modella")
Infine condivido con il personaggio (Cécile) parte del carattere,
gli espedienti per preservare un carattere riservato e diffidente e
il lasciar passare attraverso il sesso anche la conoscenza di sé,
passando per quel dualismo che caratterizza lo spirito femminile.
6.
Quali sono state finora le tue
esperienze artistiche?
Sin da piccola mi dilettavo fra matite e pennelli, facendoli (o
meglio cercando di farli) danzare con me. Ho conseguito la maturità
artistica, cercando di abbracciare ad ampio raggio le varie
discipline artistiche connesse all'espressione del corpo. Adoro la
danza e il movimento. Ho frequentato una scuola di flamenco ed è
capitato di esibirmi in locali piazze e teatri. Sul tablao ho
conosciuto la mia amica Maria Rosa. L'arte e il destino ci hanno
unite. Cerco a mio modo di fare delle passioni un' esperienza di
vita.
7.
C'è stata una precisa ragione
che ti ha spinto a scrivere?
Scrivere è sempre stato un mio desiderio ed è una cosa che ho sempre
fatto, così quando la mia amica Maria Rosa mi ha proposto l'idea di
scrivere insieme un libro erotico ho accettato subito e con piacere.
Una volta iniziato ho creduto fortemente al materiale che via via si
andava a comporre e le idee mi sono fioccate copiose e
interminabili. Mi è stato semplice e congeniale scrivere un libro
erotico in quanto l'andamento narrativo finisce per coincidere con
le fasi dell'eccitazione. Dai preliminari, alla tensione che cresce,
alla naturale risoluzione nel finale.
8.
Ci pensi ogni tanto al successo?
Non proprio, mi piace sicuramente partecipare e poi starmene a casa
tranquilla. Ma se arriva, ben venga!
9.
Cos’è che distingue l’erotismo dalla
pornografia?
La pornografia è uno stile dell'erotismo. Sono entrambi prodotti
culturali e sono quindi sullo stesso piano. La pornografia lascia
meno spazio all'immaginazione, ma può essere rielaborata da chi la
fruisce e divenire erotismo. L'eventuale differenza comunque è data
da un giudizio morale.
10.
L'anima e la coscienza risiedono
in posti diversi?
Ognuno le colloca dove vuole e dove può. Inoltre in noi possono
risiedere anche lo spirito e l'intelletto e chissà cos'altro.
11.
L’anima non è maschio né
femmina. Sei d'accordo con questa teoria?
In parte, in quanto la negazione finisce per affermare, io direi che
l'anima può essere entrambe. Jung parlava di Anima e Animus. Io
credo che la natura ha sempre la sua forma compensatoria ed
equilibrata anche nel proprio caos. |
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