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PALCOSCENICO
 
 
 
 
 

PALCO - MOSTRE

 

Alisa Mittler

Il Simbolismo da Moreau a Gauguin a klimt

 
 
 
 

Dante Gabriel Rossetti

 
 

 

Era maggio quando, con il mio cronico ritardo (le mostre me le vedo sempre quando sono agli sgoccioli) sono stata a Ferrara, splendida “città del silenzio” dalle atmosfere dechirichiane, per vedere, a Palazzo Diamanti “Il Simbolismo da Moreau a Gauguin a Klimt”

 

 
 

Aristide Sartorio

 
 

 

Quasi cento opere ben disposte, molte le tematiche: la giovinezza, la natura, l'amore e la morte attraverso un secolo di pitture, sculture e incisioni. Ma io ho voluto vederla da un punto di vista particolare: quello della Donna.

 

 
 

Edvard Munch

 
 

 

Donna bellezza idealizzata, sensuale e caduca come nelle tele del preraffaellita Dante Gabriele Rossetti; carnali le raffigurazioni della moglie, nei bei toni caldi del rosso e dell'arancio la dipingono Beatrice o Sibilla. Ma mai, in questa mostra, la bellezza é solare e spensierata, al contrario presenta sempre una vena di malinconia, minacciata dallo scorrere del tempo e della fine imminente.

 

 
 

Edvard Munch

 
 

 

Famoso il quadro di Pierre Puvis de Chavannes "Fanciulle in riva al mare".  Suggestiva l'atmosfera brumosa, di un pomeriggio di fine estate, che circonda le tre ragazze sulla spiaggia, simbolo delle tre epoche della vita femminile.

 

 
 

Fernand Khnoppff

 
 
 

Tematica questa che tornerà più volte lungo il percorso come un motivo musicale. Ecco allora il noto dipinto di Klimt "Le tre età della donna" o "le ragazze sul ponte" nell'opera di Munch che chiude il percorso.

 
 
 

Gustav Klimt

 
 

 

La donna e la natura: può essere un connubio fonte di vita, come "Siate misteriose" di Gauguin, oppure una presenza inquietante, da sabba nelle foreste, o ancora la personificazione della notte, che con il suo manto tutto copre dall'amore tra coniugi a violenze inaudite.

 
 
 

Pierre Puvis de Chavannes

 
 

 

Donna, presenza angelicata, vedi "la stella" di Alexandre Séon , ma anche musa inquietante e mortifera: presenti in mostra sono alcuni acquerelli di Moreau: dalle sfingi alla notissima Salomé, terrorizzata dal rimorso alla vista della testa del Battista.

 
 
 

Edvard Munch

 
 

 

Il tema questo della testa priva del corpo che é un leit - motiv che ritorna in opere di Odilon Redon, emblema dell'artista incompreso o pietrificato dalla musa gorgone.  Ancora é una gorgone moderna quella ritratta da Fernand Khnopff in
“Who shall deliver me?”.

 
 
 

Paul Gauguin

 
 

 

Da ultimo volevo segnalarvi un quadro che, sebbene con tutta la sua carica retorica, resta il mio preferito: "l'angelo ferito" di Simberg. L'icongrafia é particolare un angelo ferito, ritratto come una bambina vestita di bianco, portata su una barella da due ragazzini. 

 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

Le pagine di Alisa Mittler su LiberaEva

www.mittleralisa.blogspot.com

Chi si fosse perso l’esposizione di Ferrara, sappia che la mostra, non identica, si é trasferita a Roma a ed é visitabile alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Viale delle Belle Arti 131 00196 Roma
dal 7 giugno al 16 settembre 2007