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In questa versione
areniana sono stati purtroppo levati alcuni recitativi, presenti
nella partitura integrale del Maestro. Decisione non felice
“imposta” per il pubblico areniano che, a torto, si presume poco
incline alla raffinatezza, ma che non ha trovato del tutto d’accordo
gli stessi protagonisti, a cominciare dal direttore Scimone e
dall’interprete di Don Bartolo Bruno De Simone..
Grande é stato il successo per lo scoppiettante Leo Nucci che,
proprio in Arena, ha festeggiato i 30 anni di carriera, sempre
apprezzato dal pubblico che, a suon d’applausi, ha preteso il bis
della celebre cavatina Largo al factotum.
Moderna la Rosina di
Annick Massis, non solo ragazza prigioniera di un tutore avido, ma
donna consapevole, in grado di ordire intrighi alla pari con Figaro
e lottare per la sua emancipazione. Annick Massis, ritenuta dalla
critica una delle maggiori soprano esistenti, tanto da meritare
applausi a scena aperta nell’aria Ma forse Ahime’ Lindoro, pezzo
impervio espunto in parecchie edizioni del Barbiere, ma eseguita in
Arena con incisività spettacolare. Una Rosina soprano, soluzione
ormai sempre adottata, malgrado Rossini abbia scritto la parte per
contralto.
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