Racconti di LiberaEva  Fotografia  Modelle   Racconti di Autore  Palco  Pittura  Interviste Impossibili  Contatti  Vetrina  Home

PALCOSCENICO
 
 
 
 
 

PALCO - FUMETTI

INTERVISTA DI FRANCESCA PANZACCHI

Michele Amadesi

Fantasy d'autore

Illustratore, disegnatore e fotografo, ma anche web designer, traduttore e letterista di volumi a fumetti, Michele Amadesi è un artista originale e creativo che ama sperimentare molteplici tecniche pittoriche.

I suoi campi d'interesse spaziano dalla ritrattistica, alla fantascienza, al fantasy.



Nel 2000 ha partecipato al progetto collettivo "Cafe9.net", nell'ambito delle iniziative per Bologna capitale europea della Cultura: il risultato è stato un cd multimediale presentato in tutte le capitali europee che hanno partecipato all'iniziativa. Nel 2003 ha presentato, all'interno della manifestazione "DeepCon 4" di Fiuggi http://www.ds1.it/deepcon/  una esposizione personale intitolata "Volti della fantascienza".



E' appassionato di cinema e di letteratura, con un interesse particolare per fantascienza/fantasy, giallistica e saggi storici. Nutre inoltre un forte interesse per la storia, medioevale e romana in particolare, e per il fumetto mondiale, sia moderno che in prospettiva storica.

 
 
 

 

 
 

 

1) Michele quando hai deciso di diventare illustratore?
In verità non l'ho mai deciso, è capitato :)

In parte ce l'ho nel sangue, un mio prozio materno era pittore paesaggista, e ho trascorso ore e ore della mia infanzia nel suo studio mentre lo osservavo dipingere e adoravo toccare pennelli e maneggiare tele. E lo spirito d'emulazione mi portava a saccheggiare album e foglietti e a consumare matite su matite. Certo, i risultati erano personaggi Disney copiati da Topolino, astronavi e robot alquanto "pittoreschi", eheh!
Ho rinnegato in toto matite e fogli da disegno all'epoca della scuola media: le critiche e i metodi d'insegnamento - se si possono definire "d'insegnamento" ;) - della mia professoressa dell'epoca mi demotivarono molto, e finii per dedicarmi all'altra mia grande passione: l'informatica e l'elettronica. La grande svolta si verificò alcuni anni dopo, al terzo anno di liceo scientifico. Un anno veramente rivoluzionario, per me: mi avvicinai alla letteratura fantasy con la lettura delle opere di Tolkien (in primis "Il Signore degli Anelli"), e allo stesso tempi venni introdotto da amici al mondo del gioco di ruolo, cominciando dal mitico Dungeons & Dragons. Un gioco dove l'ingrediente principale è lavorare di immaginazione, per calarsi nei ruoli e nei mondi più disparati: uno stimolo per la fantasia non da poco. Il terzo fattore scatenante fu la scoperta di quella che è tuttora la mia "droga" prediletta: il fumetto. Erano gli anni del ritorno nelle edicole, dopo alcuni anni d'assenza, dei comics Marvel, e incuriosito, provai a leggere l'Uomo Ragno. Mi ritrovai catapultato in un universo incredibile, "conobbi" disegnatori di una potenza grafica sorprendente, supportati spesso da sceneggiature adulte e raffinate. In questo viaggio nel fumetto, ebbi la fortuna di avere dalla mia parte la professoressa di disegno del liceo: scoprii che era stata compagna di studi del grandissimo Magnus, uno dei più grandi artisti della storia del fumetto italiano. Lei mi stimolò tantissimo nel proseguire nella strada del disegno, e da quel momento non ho più smesso.

 

 
 

 
 

 


2) Di quali tecniche pittoriche ti avvali per la creazione dei tuoi lavori?
La maggior parte dei miei lavori è basata su matite colorate acquerellabili, a volte con l'ausilio di strumenti supplementari come carboncino, sanguigna, gessetti, pennarelli. Mi diverte molto giocare con le tecniche miste, a volte i risultati sono sorprendenti! Amo molto anche la pittura acrilica (retaggio della mia passione per il modellismo statico), ma è una tecnica che al momento padroneggio meno, ed è mia ferma intenzione dedicarmici maggiormente nei prossimi mesi. Ho già alcuni progetti in corso d'opera al riguardo. Come supporti, la maggior parte dei miei "figli" nasce su cartoncino ruvido Fabriano F4, un formato su cui mi trovo molto bene. Sporadicamente la classica tela o cartoncini telati, in combinazione con pittura acrilica.

 

 
 

 

 
 

 

3) Quanto è importante per un artista avere una fantasia fuori dal comune?
La fantasia è ovviamente molto importante, ma è altrettanto importante saperla "manipolare" e rielaborare. Si possono avere le idee più fantasiose e geniali, ma poi, se la mano non è in grado di tradurla correttamente su carta, non potrà mai prendere realmente vita. A me capita spesso di avere questa sorta di "sdoppiamento della realtà", nel senso che mentre mi muovo e osservo ciò che ho attorno a me, inconsciamente lo rielaboro in chiave artistica. Per esempio, se tu vai in un magazzino a comprare un tubo probabilmente vedrai attorno a te cartoni, tubi, lamiere, ecc. Il mio lato pazzo trasforma i tubi in conduzioni di energia di un'astronave, vede astronavi, bracci meccanici, draghi, armature e via così. Ehi, ma cos'è quello strano camice bianco con la maniche legate dietro? :) A parte gli scherzi, credo sia un meccanismo molto comune tra i disegnatori, e tra chi si occupa di dover creare oggetti, creature e mondi dal nulla, per il cinema e la tv.

 



4) Che caratteristiche possiedono le eroine che nascono dalla tua matita?
Spesso scherzosamente mi definisco un "femminista", nel senso che, bene o male, tutti i miei personaggi femminili non sono praticamente mai soggetti che "subiscono", non sono un "sesso debole", ma mostrano una forza interiore, una determinazione, un'anima che le fa primeggiare. Anche se graficamente certi personaggi li rappresento come dolci, fatati, materni, tendono ad avere sempre quella forza interiore che puoi cogliere dai loro sguardi. Ho in ogni caso degli archetipi che mi piacciono molto, a partire dall'amazzone, dalla guerriera, insomma una combattente anche sul piano fisico. E dall'altro lato sono estremamente affascinato dal mondo delle pin-up, in particolar modo da quello stile degli anni '40-'50: è qualcosa su cui presto tornerò con attenzione, dopo essermelo studiato per bene. Sensualità suggerita, senza essere esposta.

 

 
 

 
 

 


5) Si può dire che esse siano accomunate da una buona dose di sensualità?

Così dicono le persone che guardano i miei disegni (io taccio, sono il peggior critico di me stesso, purtroppo per me:). Credo sia inevitabile per me iniettare della sensualità nei miei personaggi femminili, essendo un grande ammiratore di artisti fantasy come Boris Vallejo, Julie Bell e Luis Royo. Ho una sconfinata ammirazione per un nostro artista italiano, Marco Turini, che ho scherzosamente eletto come mio "maestro Jedi". Vorrei avere il 10% della sua maestria, e già sarei felicissimo! Mi piacerebbe molto iniziare una serie di illustrazioni a tema più erotico, ma ancora non mi sono deciso: nella mia mente penso a un erotismo raffinato e non volgare, ho in mente certe immagini e fotografie degli anni '70, che mi affascinano molto, ma il timore di non saper controllare le dosi e di sfociare nel volgare è molto presente. Per cui mi sto documentando e faccio prove su prove. Il lavoro preparatorio per me è assolutamente fondamentale: una volta che comincio l'illustrazione devo aver ben chiara la direzione ed essermi studiato quanto possibile gli eventuali ostacoli.

 



6) Quali sono le tue passioni oltre al disegno?
La risposta rischia di essere veramente lunga
, temo! Sono davvero onnivoro, mi piace conoscere ed esplorare. Ti ho già parlato della mia passione per elettronica e informatica, che mi ha portato a scegliere studi scientifici. Amo moltissimo la storia, in particolare l'epoca romana e il Medioevo, ma in generale sono affascinato dalla scoperta del nostro passato, che siano le grandi battaglie oppure la narrazione della vita quotidiana dei semplici cittadini. Da qui potrai dedurre che sono un lettore affamato, tra un po' non saprò più dove riporre i miei amati libri! E come se non bastasse sono anche un appassionato di cinema e storia del cinema. Insomma, le mie passioni si incrociano di continuo. E in questo panorama la fantascienza domina sovrana: ecco, la fantascienza è una vera e propria passione trasversale, che vivo anche attraverso le altre mie passioni. Che sia letteraria, cinematografica o televisiva. E il "dramma" è che la mia curiosità continua a farmi dilagare sugli argomenti più disparati. Vuoi ridere? L'anno scorso vidi un documentario sulla creazione del famigerato "Gola Profonda". Fui così incuriosito dai retroscena che mi misi a cercare informazioni sulla nascita dell'industria pornografica in USA e ti dirò, si scoprono cose parecchio interessanti (e inquietanti, per certi versi:)

 

 
 

 
 

 

7) Meglio un buon fumetto oppure un bel libro di fantascienza?
Entrambi direi… Non saprei rinunciare a nessuno dei due. Sì, sono spudoratamente ingordo :) Per quanto riguarda la fantascienza, al momento l'oggetto della mia passione non è neppure un libro, bensì una serie televisiva, Doctor Who, la più longeva serie televisiva di Sci-Fi mai prodotta, 26 stagioni in UK tra il 1963 e il 1989, e un rilancio che e' partito nel 2005. Dire che adoro questa serie è poco, il sense of wonder che riesce a trasmettermi non lo provavo da anni, e mi ha riconciliato positivamente con la fantascienza televisiva, dopo gli ultimi tristissimi anni di Star Trek (se qualche trekker è all'ascolto, sappiate che sono un "nemico" giurato di Voyager e delle prime tre stagioni di Enterprise. Associarle alla parola NOIA è poco ;). E anche Lost mi sta esaltando, per la raffinatezza della tecnica narrativa, sempre più raffinata. E non è un caso che ultimamente stia disegnando più fantascienza del solito, gli stimoli sono troppo forti!

 

 
 

 
 

 

8) Quali erano i tuoi eroi animati preferiti quand'eri piccolo?
Hai voglia a parlarne, ho fatto indigestione di anime, in quel periodo!
Possiamo dire che faccio pienamente parte di quella "generazione Goldrake", che ha vissuto in pieno la prima invasione dell'animazione giapponese televisiva, e che inevitabilmente ha influenzato in maniera pesante il nostro immaginario. Oserei dire che si è trattato di un periodo straordinario da questo punto di vista, una vera e propria "rivoluzione culturale", che ci ha messo a contatto con un mondo straordinario, quello nipponico, dove modernità e leggenda convivono strettamente. Direi che il Giappone ci ha messo di fronte a un modello narrativo/visivo radicalmente diverso da quello che conoscevamo, e che la mia generazione ha per prima assorbito e assimilato, per poi rielaborare il tutto in maniera originale; e questa contaminazione è ben evidente negli stili di molti disegnatori sia della mia che delle generazioni successive. Per tornare al nocciolo della tua domanda, beh, ero innamorato degli eroi fantascientifici animati: dai robot di Go Nagai (Grande Mazinga, Goldrake, Jeeg...) agli eroi romantici e coraggiosi di Leiji Matsumoto (Harlock, Yamato, Galaxy Express), sino al crudo realismo della guerra rappresentato da Gundam. Ma ogni singolo personaggio di quel periodo in qualche modo mi ha toccato: l'ironia e l'avventura di un Lupin III (personaggio ancora attualissimo dopo oltre trent'anni!), la tragicità e la bellezza di un'opera come Lady Oscar o la raffinatezza del meraviglioso "Conan il ragazzo del futuro" di Miyazaki.

 

 

 
 

 
 

 

9) Che caratteristiche deve avere la tua modella ideale?
Potrà sembrare assurdo, ma razionalmente non ne ho la più pallida idea:) Per spiegarmi meglio, ci sono elementi estetici ricorrenti nei miei disegni, come ad esempio i capelli lunghi, ma questo non significa assolutamente che ad esempio non sia attratto dall'opposto, donna con i capelli corti, o anche calva! (ho nel mio inconscio, marchiata a fuoco, l'immagine della bellissima Persis Khambatta, attrice indiana che partecipò al primo film di Star Trek nel ruolo della calva aliena Ilia, per esempio) è tutto in funzione del disegno che voglio realizzare, è da lì nasce il modello di riferimento. Certo, esistono delle eccezioni: ad esempio sono "innamoratissimo" della mia LauraAnna, amica e modella adoratissima, e alcuni miei lavori nascono da zero in funzione di lei, come un abito su misura, e lo stesso vale per altre amiche che adoro che ogni tanto si prestano come cav... ehm volevo dire modelle:) Devo tantissimo in particolare a Valentina e Nataly, che mi aiutano nelle pose senza mai tirarsi indietro ogni volta che ho bisogno del loro aiuto: sono due amiche me-ra-vi-glio-se, stravedo per loro.

 

 
 

 
 

10) Qual'è l'ultima cosa che hai disegnato sul tuo taccuino?
Tanto per cambiare, una serie di bozzetti femminili… Sto delineando delle idee per dei personaggi stile "spia": affascinanti, atletiche e letali. Una delle possibili idee verte sulla rielaborazione di un personaggio in chiave Sydney Bristow, la protagonista della serie "Alias". Vedremo che salta fuori, dipenderà anche dalla modella scelta per le foto di riferimento per le illustrazioni. A questo proposito, chiunque abbia voglia di posare per il folle sottoscritto, è la benvenuta! :)

 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

http://www.sektoralpha.it

Le pagine di FrancescaP su Liberaeva