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01
Paolo, qual'è l'intuizione alla base del tuo lavoro di composizione?
Nell’attimo di creazione spontanea, nel momento in cui mi salta in
testa un’idea melodica, e questo accade senza cercarlo, comincio con
l’appuntarla su uno spartito e sviluppo da essa la struttura di
quello che poi sarà il brano arrangiato. La mostro ai musicisti
della band e insieme elaboriamo il tutto fino a dare al brano
un’identità propria e definitiva.
02
Cosa vuoi trasmettere attraverso la musica?
Il
nostro obiettivo è generare una fusione tra la nostra musica, noi
stessi e chi ci ascolta per dar vita ad un corpo unico emotivo al
servizio del nulla.
03
Quanto è importante la sperimentazione in ambito musicale?
Fondamentale. E’ alla base della ricerca artistica in ogni
disciplina, senza sarebbe un mero e vano prodotto.
04
Quali sono i compositori che ti hanno maggiormente influenzato?
Bach, Mozart, Wagner, e Rock anni 70/80. Non so se posso definirla
influenza ma sono quelli che preferisco. Il nostro Rock sinfonico
presuppone una forte attenzione agli arrangiamenti, con la creazione
di complessi intrecci strumentali ad alternarsi con melodie semplici
e orecchiabili della voce. Questo è dovuto alle diverse influenze di
ogni singolo elemento della band.
05
Quando hai iniziato a scrivere musica?
Cinque anni fa sperimentavo composizioni di stampo classico che
successivamente ho rielaborato in chiave rock, delineando poi la
base del successivo stile Goyah.

06
Qual’ è stato il tuo percorso di studi?
A 12 anni ho seguito lezioni private di chitarra classica ma all’età
di 15 anni ho studiato pianoforte da privatista al Conservatorio di
Salerno, A 20 anni, studente universitario, il desiderio di aprirmi
interamente all’arte mi ha portato a seguire corsi di recitazione
presso scuole come il Centro Sperimentale di Cinematografia, a
dedicarmi all’attività teatrale, allo studio del canto, all’attività
di artista di strada. A 22 anni mi sono laureato in “Lettere e
filosofia-Discipline letterarie” all’Università degli studi di
Salerno. Subito dopo ho deciso di tralasciare alcune attività per
dedicarmi interamente alla musica e alla composizione. .
07
Scrivi di getto oppure ritieni sia fondamentale rielaborare i testi
successivamente?
Rielaboro continuamente lo stile e la metrica per raggiungere una
piena sonorità espressiva in connubio con un’autentica
manifestazione dei contenuti.
08
Perché scegli di
scrivere i testi in Inglese?
Una scelta di carattere prettamente metrico, l’Inglese è una lingua
versatile, poche sillabe che mi consentono di esprimermi
ermeticamente.
09
Cosa hai provato la prima volta che ti sei esibito in pubblico?
Durante il mio periodo di formazione, mi sono esibito spesso a
teatro e a spettacoli vari, letture ed altro ma la prima esibizione
con la band Goyah è stata durante uno speciale televisivo andato in
onda su MatchMusic, è stata un’esperienza formativa interessante
intrattenere il pubblico per la prima volta con brani inediti per
circa due ore e al contempo andare in TV per la prima volta.
10
Che cosa significa per te essere artista?
Divincolarsi dalla propria stessa coscienza-condizione vitale,
divenire un attento ectoplasma.
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