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PALCO

INTERVISTA DI FRANCESCA PANZACCHI

Fabio Sampò

STRAPPI DI ORDINARIA FOLLIA

Fabio Sampò compie un affascinante percorso artistico decontestualizzando vecchi oggetti dimenticati, logorati dal tempo e restituendo loro una nuova bellezza, forse più autentica.

Da questa originale ricerca, fatta anche di sperimentazione, scaturiscono significati nuovi che si traducono in espressioni artistiche straordinariamente potenti, complesse, interessanti.

Francesca Panzacchi lo ha intervistato in esclusiva per Liberaeva.

 

 

 
 
 

 

 
 

 

Fabio, cosa vuoi esprimere attraverso l'arte? Non vorrei apparire né insolente né scortese, ma se ve lo dicessi avrei fallito in partenza...

Quali fattori innescano la tua ispirazione? L'asflato…le macchie sui muri...i films giusti…la televisione sbagliata...la musica...le lacerazioni di ogni tipo...

Definisci la tua creatività con tre aggettivi. Buona, brutta, cattiva, ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

 

 
 

    

 
 

 

Com'è nata l'idea di prendere oggetti dimenticati e logorati dal tempo e dar loro nuova vita attraverso l'arte? Sono gli oggetti stessi che innescano la mia voglia di renderli quadri. E poi.....sarà che mi dispiace buttare via le cose vecchie?

In che misura sei stato influenzato dalla pop art? Ho avuto, spero, le giuste influenze dalla pop art di piazza del popolo e dal nouveau realisme francese....la pop art è un pò troppo radical chic....il nouveau realisme a volte troppo crudo.....sto forse cercando un giusto compromesso. 

Di quali tecniche ti avvali? Le tecniche sono varie ed eventuali, dal decollage passando per il collage, uso spesso materiali diciamo meno nobili, come gli smalti o pitture da pareti avvalendomi poi di poster e manifesti presi per la maggior parte dalla strada, oppure dando nuova forma a vecchi bancali....o a tutto ciò che merita una seconda chance.

 

 
 

 

 
 

 

Cosa provi mentre crei? Mi fa stare in pace con me stesso...

Quando hai avvertito per la prima volta lo slancio creativo? Mentalmente credo di aver iniziato questo mio progetto diversi anni fa, diciamo 5. Fisicamente ho iniziato alla fine del 2007 con i primi esperimenti. 

Quanto è importante per te il giudizio estetico che gli altri esprimono sulle tue opere? Come in tutte le cose che nella vita uno fa il bisogno dello "spettatore" è importante, non vincolante, ma importante.

 

 
 

  

 
 

 

Verso quale fine tende la tua ricerca artistica? Il riuscire a "spostare" (o decontestualizzare) la visione di oggetti comuni...anche abbandonati...dimenticati......non come mettere la cacca in un barattolo come Manzoni...ma quasi...

Creare è liberatorio? Creare qualcosa, qualunque cosa...credo sia sempre liberatorio. 

C'è un tuo lavoro al quale sei particolarmente legato? first minute...decollage su un poster di un incontro di ali...circondato da assi di un vecchio bancale.

A cosa ti stai dedicando attualmente? Sto sperimentando dei lavori su materiali diversi...lamiere...bulloni....vedremo, vi farò sapere.

 

 
 

 

 

 

 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

info@fabiosampo.com
http://www.fabiosampo.com

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