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PALCO

INTERVISTA DI FRANCESCA PANZACCHI

Carlo Moretti

Il senso di impermanenza

L'artista del legno si racconta in questa intervista in esclusiva per LiberaEva
 
 
 
 

 

 
 
 

Intervista esclusiva a Carlo Moretti. Ha al suo attivo 170 mostre tra personali e collettive.
É stato Presidente dell'Associazione Artistica Euterpe.
Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica.
Medaglia d'oro di Sua Santità Giovanni Paolo II.
Finalista Premio "Arte" Mondadori.
Carlo Moretti è un artista che opera prevalentemente con il legno, da lui lavorato cercando di non snaturare la materia prima. La superficie rimane quindi grezza, ruvida, dipinta con una tavolozza estremamente povera cercando l'applicazione di due dei principi estetici che regolano la produzione dei componimenti poetici HAIKU e precisamente il Wabi (povertà e naturalezza) e lo Yùgen (ciò che è misterioso e profondo). I soggetti rappresentati sono tratti dal mondo naturale, oggetti semplici, ma con significati molteplici. Il risultato è una composizione aperta, un Haiku Zen non verbale ma non per questo meno interessante.
 

Francesca Panzacchi lo ha intervistato in esclusiva per Liberaeva.

 
 
 

 

 
 

 


01 Carlo, cosa vuoi esprimere attraverso l’arte?
Lo stupore, la curiosità che provo verso il mondo...A volte la paura…

02 A quale filosofia si ispirano le tue opere?
Sono sicuramente influenzato dall’estetica zen…Il senso di impermanenza, d’insicurezza, il vuoto…Tutti elementi che cerco di inserire nelle mie opere…Senza esserne ossessionato, tuttavia…

03 Scegli 3 aggettivi che descrivano la tua arte
Spero che per l’osservatore (ma anche per me!) sia misteriosa, stimolante, gradevole.

04 Cosa provi mentre crei?
Ansia….La maggior parte delle volte, almeno. E curiosità di vedere che sono riuscito a combinare…

05 Di quali tecniche ti avvali?
In scultura uso il legno che io poi dipingo.
In pittura di solito mescolo le tecniche..olio, pigmenti, vernici..Su tela o su carta…Più raramente su tavola.

06 Prediligi dipingere figure femminili oppure forme astratte?
Tutte e due…Sono affascinato dall’universo femminile ma anche dal mistero di una pittura astratta ben riuscita.

 

 

 
 

 

 
 
 

 

07 Quali caratteristiche deve possedere la tua musa ideale?
Dovrebbe entrare in risonanza con i miei desideri, essere curiosa di sperimentare, ma anche essere capace di criticarmi e di spronarmi.
Purtroppo queste caratteristiche sono difficili da trovare tutte nella stessa persona e quindi, più che Muse adopero Modelle.

08 Quali fattori innescano la tua ispirazione?
E’ un mistero anche per me…Come tutti i lavori, la pittura è fatta soprattutto di routine: poi all’improvviso, senza che ci si renda conto, dalla routine fuoriesce qualcosa di diverso, un’opera nuova…

09 Oltre che pittore sei anche poeta: in che modo arte e poesia si fondono e si compenetrano?
Si fondono e si compenetrano, nell’emozione che generano…A volte la pittura genera poesia e viceversa. Dipingo sempre con vicino un quadernetto sul quale annoto versi.

 



10 Cosa significa essere artisti?
La stessa cosa che essere uomini o donne; un misto di gioia e di sofferenza, credo…

11 Qual’è stato il tuo percorso artistico?
Per percorso intendi gli studi? Artisticamente, allora sarei un autodidatta.

12 La creatività è innata?
In parte forse sì…Ma poi c’è anche il vissuto che ha una forte importanza nella “creazione”.

13 Il momento più emozionante che hai vissuto in ambito artistico?
Sono stati diversi. All’inizio mi piacevano e mi emozionavano i premi: ora i complimenti dei fruitori delle mie opere o la gioia negli occhi dei clienti.
Non ci si abitua mai ed è bellissimo!:))

 

 
 
 
 

PER SAPERNE DI PIU'

 

 

 www.moretticarlo.it 

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