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VALERIA LAMONEA
Innocenza e malinconia, bellezza e angoscia, leggerezza e dolore.
L’insidia del reale, è quanto Valeria Lamonea trasmette attraverso
le sue immagini e le sue installazioni. Immagini all’apparenza
perfette, conformi a quanto il senso comune lascia presagire,
“disturbate” da particolari che ne deviano la lettura comunicando
attraverso il contrasto un dolore nato dalla disillusione, da
un’aspettativa tradita.
Da ciò deriva un urto che inizialmente seduce, che sembra
trasgressione, per poi tramutarsi in impotenza. Valeria Lamonea è
interessata in particolare al mondo sognante dell’infanzia;
avvicinando forme semplici e accattivanti a materiali violenti e
offensivi va oltre l’affabulazione e smaschera le apparenze per
dire una seconda verità: un gioco altalenante che manipolando il
contrasto traduce in scacco il piacere visivo.

ELISA LARAIA
Le immagini di Elisa Laraia formano un anello di congiunzione
tra interno ed esterno. Un lavoro sulla memoria che, con il suo
carico di emotività e scarsa definizione, prende parte ad un
dialogo con il reale dando luogo ad inedite contaminazioni. Le
immagini mentali, le proiezioni individuali con il loro carico
affettivo si confrontano con il quotidiano modificandone la
percezione. Elisa Laraia interviene spesso in luoghi reali con
installazioni site specific nelle quali il suo immaginario si
sottrae alla dimensione raccolta della contemplazione per
tramutarsi in immagine debordante e interrogativa. Il fruitore è
sollecitato a condividere emozioni, porsi domande, creare
relazioni, riconoscere in se stesso emozioni latenti. Così
l’artista innesca una catena emotiva fatta di scintille che
s’accendono attraverso i ricordi.

PAOLA RISOLI
Interiors sono gli interni dell’anima, percorsi scavati
nell’emotività dell’artista. Paola Risoli ci conferma che
l’assenza della figura umana ne evoca a volte la persistenza. I
suoi spazi dilatano le emozioni e introducono ad un mondo
parallelo, ideato e vissuto con intensità. I luoghi che noi
abitiamo portano tracce del nostro essere, così gli Interiors di
Paola Risoli raccontano storie private, intime, silenziose eppure
profonde. Quello che si srotola sotto i nostri occhi potrebbe
essere una pellicola fatta di musica e fotografia, che coinvolge
lo spettatore attraverso luci barocche e per via di uno
spiazzamento innescato dalla sovrapposizione tra realtà e
finzione.
La fotografia è concepita come su un set cinematografico, è
artificio narrativo dal quale trapela una sensibilità raffinata
capace di costruire un mondo di meraviglia intorno alle piccole
cose". (Gloria Gradassi)
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