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L’opera di Caesar si inserisce nella corrente
detta Surrealismo Pop nata alla fine degli anni
settanta. I suoi soggetti sono Ninfe senza cuore con
tatuaggi,
cicatrici e tentacoli.
Pizzi, mascherine ed
enormi parrucche. Le bambine vittoriane di Caesar, sono
algide, spesso completamente albine. La loro sardonica
sensualità allude tuttavia a un non detto, a una qualche
scomoda verità. Quest’ambiguità è da rintracciarsi in un
elemento autobiografico. Ray Caesar ha lavorato per 17
anni come illustratore all’interno del dipartimento di
arte e fotografia medica di un ospedale pediatrico di
Toronto. I suoi gelidi angeli ci guardano. Lontane
dall’essere bambine e donne normali, le ninfe senza
cuore di Caesar esibiscono cicatrici, tentacoli,
tatuaggi senza perdere mai la loro provocatoria eleganza.
«Sogni di cristallo» è la mostra personale dell'artista
canadese, tenutasi alla galleria Mondo Bizzarro di Roma
nel dicembre del 2009.
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